Mille occhi aperti per rendere il Forte più sicuro

Operativo il progetto che coinvolge nel controllo del territorio il servizio di vigilanza privato alle strutture alberghiere

FORTE DEI MARMI. Tutti insieme per vigilare meglio sul territorio. È operativo da qualche giorno il progetto Mille Occhi su Forte dei Marmi, che si ispira al protocollo firmato dal Ministero dell’Interno nel 2010 e sottoscritto dal Comune l’anno dopo. Si tratta di un servizio di vigilanza alle strutture alberghiere che hanno aderito per garantire la sicurezza alla propria clientela. Gli hotel, infatti, hanno sottoscritto un contratto con l’istituto di vigilanza privata Corpo Guardie di Città per avere a disposizione guardie giurate adeguatamente formate e specializzate, che, all’interno dei servizi di sicurezza complementare affidati dagli alberghi, potranno svolgere compiti di osservazione utili alle forze di polizia per la prevenzione e la repressione di reati.

Il protocollo d’intesa siglato nel 2010 aveva l'obiettivo di sviluppare un sistema di sicurezza, volto ad integrare le iniziative pubbliche e private in un contesto di sussidiarietà e complementarietà. E adesso questo intento viene reso possibile, grazie alla sinergia tra Comune, Vigilanza privata, forze di polizia e Federalberghi, che hanno siglato il documento. «Un traguardo -ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti- reso possibile grazie alla professionalità dell’Istituto Guardie di Città e alla loro capacità di collaborare con le Forze dell’ordine, alle quali compete istituzionalmente la tutela della sicurezza del territorio». «L’Istituto di Vigilanza – spiegano dal municipio - avrà l'obbligo di cooperazione anche al di fuori dei propri abbonati (in questo caso gli albergatori), impegnandosi, nell'ottica della sicurezza complementare, a collaborare con le Forze dell'ordine per segnalare ogni anomalia rilevata che possa interessare l'ordine pubblico, non solo i reati, ma anche fatti che possono pregiudicare la sicurezza urbana, stradale o i servizi pubblici essenziali, come eventuali fattori di degrado ambientale o sociale. Ciò, grazie alla cooperazione tra la sua centrale operativa e quelle delle forze di polizia, che garantisce la trasmissione di dati e informazioni utili in tempo reale».

Insomma ci saranno più occhi a sorvegliare globalmente anche l’intero abitato visto che le Guardie di Città saranno tenute ad avvisare la Centrale operativa della Polizia municipale per richiedere l’intervento della pattuglia del turno notturno, ogni qualvolta dovessero notare tutta una serie di possibili violazioni che vanno dagli atti vandalici al commercio abusivo di bevande alcoliche e materiale contraffatto, dalle violazioni delle recenti disposizioni prefettizie (come ad esempio lo stop alla musica a mezzanotte) fino agli ingressi non autorizzati nella Ztl o ai parcheggi di fronte a cancelli con il passo carrabile». (r.f.)