Dopo 36 anni di attesa apre il museo archeologico

CAMAIORE. Dopo ben 36 anni dalla prima idea, sabato verrà finalmente inaugurato il Civico museo archeologico di Camaiore. Dopo aver festeggiato nel dicembre scorso la fine dei lavori, mancavano...

CAMAIORE. Dopo ben 36 anni dalla prima idea, sabato verrà finalmente inaugurato il Civico museo archeologico di Camaiore.

Dopo aver festeggiato nel dicembre scorso la fine dei lavori, mancavano solo gli ultimi adempimenti burocratici per permettere l’apertura al pubblico della struttura. L’edificio sarà accessibile dal 21 giugno al 9 settembre, dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23 e la domenica dalle 16 alle 20, con giorno di chiusura fissato al lunedì; dal 10 settembre al 20 giugno, invece, l’orario sarà leggermente ridotto: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, con possibilità di visita pomeridiana su prenotazione, e nel weekend dalle 11 alle 19.

Il biglietto intero avrà un costo di quattro euro, ma sono previste riduzioni per diverse categorie di persone: ad esempio per i residenti, gli over 65, i giovani e gli studenti universitari.

Le varie sale formano un ideale percorso tra la storia di Camaiore e lo scenario mediterraneo, che parte dalla Preistoria fino al Rinascimento, passando per la storia romana, medievale, fino agli approfondimenti sulla via Francigena, che passava proprio di fronte al sito del museo. È inoltre presente una sala iniziale, in cui vengono illustrate le modalità di ricerca e ricostruzione dei reperti, per meglio comprendere il lavoro degli archeologi.

I lavori per l’ampliamento e allestimento sono iniziati nel 2004, sotto la direzione dell’Ufficio musei, formato dalle dottoresse Stefania Campetti, Marzia Bonato e Alessandra Berton. Il progetto di ampliamento è a firma dell’architetto Giuseppe De Leo, del professor Andrea Innocenzo Volpe e dell’ingegner Massimo Bottega.

Nel 2009 inizia la fase attuativa del progetto, i cui autori sono sempre De Leo e Volpe, con l’ausilio dell’interior designer Yoichi Sakasegawa. I lavori sono iniziati nel 2011, mentre nel 2013 è stato ottenuto il finanziamento regionale che ha permesso l’integrazione per il definitivo allestimento, passo decisivo per giungere all’apertura, obiettivo su cui si è concentrata l’azione dell’amministrazione Del Dotto.

Il sindaco, fin dal suo insediamento, ha lavorato perché questo progetto, atteso da 36 anni, vedesse la fine dei lavori e l’apertura dalle visite della gente e dei turisti. Sono previste collaborazioni con le università di Pisa e Siena. In questo quadro il primo cittadino versiliese ha attivato la convenzione scuola-lavoro con il liceo classico “Carducci” e con lo scientifico “Barsanti e Matteucci” di Viareggio, affinché alcuni ragazzi che partecipano a questo progetto abbiano opportunità di fare esperienza dentro il museo.