Ciclista travolge un bambino sulle strisce e l'ex arbitro Collina lo “ammonisce”

Un gruppo di cicloamatori che pedala in gruppo sul lungomare Versiliese (foto Ciurca/Paglianti)

Forte del Marmi: il piccolo, di 8 anni, stava attraversando insieme al nonno. L'ex arbitro, che si era fermato per farli passare, resta con loro fino all’arrivo del medico. Polemica sul mancato rispetto del codice della strada da parte degli appassionati delle due ruote

FORTE DEI MARMI. Se l’è cavata solo con un grosso spavento e qualche escoriazione. Ma poteva andare molto peggio per un bambino di 8 anni, investito da una bicicletta sul lungomare di Forte dei Marmi all’ora di pranzo del Primo maggio, mentre stava attraversando la strada insieme al nonno sulle strisce pedonali poco dopo la Capannina, in direzione di Viareggio.

L'INCIDENTE

È durato tutto pochi secondi: un ciclista - secondo una prima ricostruzione - ha superato un’auto ferma nel dare la precedenza ai due pedoni e, cercando di frenare, è caduto addosso al piccolo.

Che ovviamente si è messo a piangere ed è stato soccorso dai volontari giunti a bordo di un’autoambulanza. Fino all’arrivo dei soccorsi, a confortarlo, ci ha pensato il “fischietto” più famoso del mondo: l’ex arbitro internazionale Pierluigi Collina, che vive proprio in Versilia. Lui, a bordo del suo Range Rover - raccontano i testimoni oculari - si era fermato subito prima del terzo attraversamento pedonale superata la discoteca, verso sud, quando un cicloamatore lo ha sorpassato alla sua destra, lato mare, sorprendendo il nonno e finendo addosso al povero bimbo.

L’incidente è accaduto attorno a mezzogiorno di domenica Primo maggio. L’appassionato delle due ruote, vestito con la tuta da allenamento - secondo chi era presente - si era voltato un attimo all’indietro. Poi, resosi conto del pericolo incombente, non è riuscito a evitare l’impatto.

L'INTERVENTO DI COLLINA

Pierluigi Collina - affermano alcuni cicloamatori che si trovavano nei paraggi - è sceso dall’auto e ha letteralmente “ammonito” il ciclista, dicendogli di «stare attento» e di «non fare più certe cose». Ha usato le parole, come ha sempre fatto nell’arco della sua gloriosa carriera di arbitro. Ma in questo caso non ha potuto estrarre alcun cartellino, che probabilmente sarebbe stato di colore rosso. Quindi, più che un’ammonizione, un’espulsione.

La dinamica dell’incidente, in ogni caso, è al vaglio delle forze dell’ordine, che sono intervenute sul posto insieme a un’autoambulanza del 118, chiamata da chi si trovava in zona. Secondo una prima ricostruzione pare che il nonno e il nipote stessero attraversando sulle strisce, diretti verso la spiaggia; mentre il ciclista, che veniva da nord e andava verso sud, non abbia dato loro la precedenza, sorpassando a destra (anziché a sinistra) il Range Rover dell’arbitro e finendo per colpire il bimbo di otto anni che non aveva visto per tempo.

LA TESTIMONIANZA

Alla scena ha assistito anche un cicloamatore della Versilia, che preferisce rimanere anonimo. «Al momento dell’impatto mi trovavo alle sue spalle - spiega l’appassionato - visto che mi sono visto sorpassare di gran carriera all’altezza della Capannina. L’incidente si è verificato 300 metri dopo, in prossimità delle strisce pedonali. Lui si è voltato all’indietro, è riuscito a lasciarsi il veicolo alla sua destra, ma non ha potuto evitare l’impatto. Non ha colpito il bambino con la ruota, ma gli è caduto addosso. L’ho visto molto provato e dispiaciuto - continua il cicloamatore - ma non lo conoscevo. Non l’avevo mai visto e, comunque, non pedalava con il nostro gruppo. Ci siamo ritrovati insieme per puro caso».

LA SOLIDARIETA' DEL COMUNE

Alla famiglia colpita dall’incidente fortunatamente non grave - molto conosciuta visto che è proprietaria della farmacia Di Ciolo di Forte dei Marmi - è giunta anche la solidarietà dell’amministrazione cittadina. Il bambino se l’è cavata solo con qualche escoriazione e un grande spavento. Subito dopo l’accaduto è montata la protesta contro i ciclisti della domenica, accusati in generale di non rispettare il codice della strada. Anche sul profilo Facebook del Tirreno sono stati molti i commenti al vetriolo contro chi va in bici, ma gli addetti ai lavori (sia appassionati delle due ruote, che appartenenti alle forze dell’ordine) - pur riconoscendo gli errori e le cattive abitudini di qualcuno - spiegano che la maggior parte degli sportivi rispettano le regole. E che, per i pochi che le infrangono, non possono andarci tutti di mezzo.