I sindaci battono cassa per il pronto soccorso

Dopodomani l’incontro con la direttrice generale dell’Asl Maria De Lauretis Sul tavolo ci sono le carenze di personale e il concorso per il nuovo direttore

VIAREGGIO. I sindaci battono cassa con l’Asl per il pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Dopodomani è previsto l’incontro tra i primi cittadini e Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale della nuova azienda sanitaria Nordovest (in cui la Versilia è stata inglobata dal 1º gennaio). Sul tavolo ci sono questioni importanti come le carenze di personale e il concorso per il nuovo direttore, necessario dopo il pensionamento del primario Sergio Milletti. Non è escluso che si parli anche dell’ospedale in generale, visto che in Versilia la sensibilità - anche dei politici - sull’argomento è notevole.

L’emergenza dell’emergenza. Un gioco di parole, ma che rende bene l’idea. Il pronto soccorso del “Versilia”, nonostante il lavoro del personale - che peraltro viene sottolineato dagli stessi utenti - è una specie di trincea in cui medici, infermieri e operatori sociosanitari devono gestire un assalto quotidiano. Tutti i report del laboratorio Management e sanità dell’istituto Sant’Anna - che analizza periodicamente le performance della sanità toscana - indicano nel pronto soccorso versiliese uno dei peggiori a livello toscano per soddisfazione degli utenti. L’estate scorsa è stato inaugurato il nuovo reparto dopo i lavori di ristrutturazione, ma i miglioramenti attesi non si sono visti. O meglio: non sono arrivati i risultati che si speravano. I pazienti continuano ad aspettare ore in barella prima di essere ricoverati, il che comporta situazioni di disagio notevoli. Oppure si verificano casi di dimissioni caotiche, un paio di volte - come ammesso dalla stessa Asl - senza avvertire i familiari. Episodi che possono accadere, soprattutto quando il medico è impegnato su più fronti. Ma che evidenziano un’organizzazione non sempre eccellente.

La questione del personale. I sindacati puntano il dito contro le carenze di personale nel reparto. Soprattutto tra gli operatori sociosanitari, che hanno il compito di assistere e controllare i pazienti in attesa in barella. Tempo fa l’Asl ha promesso un monitoraggio, i cui risultati dovrebbero essere resi noti nell’incontro con i sindaci. «Se la nuova organizzazione del pronto soccorso ha bisogno di rinforzi - aveva detto l’ex direttore generale Brunero Baldacchini ai rappresentanti dei lavoratori - i rinforzi arriveranno». Nel frattempo sono passati diversi mesi. Non resta che attendere il responso della direttrice De Lauretis, che ha assicurato massima collaborazione da parte dei vertici dell’Asl per evitare il collasso dell’ospedale. Dove si continuano a fare turni massacranti, secondo quanto riferiscono i sindacati. In barba alle nuove regole imposte dall’Unione Europea.

Le posizioni dei sindaci. Il più battagliero di tutti è Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, che aveva annunciato una presenza quotidiana al pronto soccorso, salvo rinunciare dopo un paio di blitz. Ettore Neri, che ancora per qualche settimana è referente dei primi cittadini - poi cesserà di essere il sindaco di Seravezza e quindi anche il presidente della Conferenza dei sindaci - ha garantito che non lascerà nulla d’intentato. Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, che salvo sorprese dovrebbe essere il nuovo presidente, si è già espresso sull’argomento: «Il pronto soccorso ha bisogno di essere rinforzato. Soprattutto in vista dell’estate». La sfida è lanciata.

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