Chiusa la piscina comunale di Viareggio

I gestori della piscina con la comunicazione della Patrimonio

Il curatore fallimentare della Patrimonio chiede la restituzione degli impianti: immediata la riconsegna da parte dei gestori della piscina in Darsena. "Non potevamo fare altrimenti"

VIAREGGIO. Chiude i battenti la piscina comunale di Viareggio. La brutta sorpresa per gli utenti dell'impianto sportivo in Darsena è arrivata la mattina di martedì 5: in tanti si sono presentati come al solito per una nuotata o per i corsi in programma. Ricevendo però la laconica risposta degli addetti: "Dovete tornare indietro, l'impianto è chiuso".

Che la piscina dovesse chiudere lo si sapeva già dalla sera di lunedì 4: la piscina, come gli altri impianti sportivi, ha ricevuto la comunicazione del curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio (società partecipata che detiene la proprietà degli impianti cittadini). Comunicazione in cui si invitava "le associazioni sportive a riconsegnare, senza dilazione, al curatore gli impianti sportivi detenuti".

"Lunedì sera - spiega Franca Zappelli, responsabile dell'associazione sportiva "Casa" che gestisce la piscina - dopo aver ricevuto la comunicazione ci siamo consultati con avvocato e commercialista. Il fatto che il curatore avesse chiesto la restituzione senza dilazione ci ha fatto ritenere che la riconsegna doveva essere immediata. Inoltre tenere aperto un impianto senza alcuna garanzia di tipo economico (l'accordo prevedeva che la Patrimonio pagasse metà dell'energia elettrica e il metano, mentre ai gestori toccava l'acqua e l'altrà metà dell'elettricità oltre al canone di gestione, ndr) era un rischio che non ci potevamo accollare".

Perplessi, ovviamente, gli utenti che sono stati costretti a tornare indietro. "Li comprendiamo - spiega Zappelli - Anche noi speravamo di arrivare almeno alla fine della stagione sportiva. Ma in questa situazione non potevamo fare altrimenti".