Caos all’Inps per gli uffici che chiudono mentre gli utenti sono in attesa fuori

Alcuni cittadini accusano: ci hanno sbattuto la porta in faccia mentre aspettavamo. Urla e proteste, arrivano anche i carabinieri. E alla fine gli sportelli riaprono

VIAREGGIO. Momenti di tensione agli uffici dell’Inps in via Garibaldi. Dopo la chiusura degli sportelli si scatena la protesta di alcuni utenti che sono in attesa e che si trovano fuori. Protesta che si fa pesante, con urla e - nella ricostruzione fatta dai dipendenti dell’istituto - anche colpi alla porta. Tanto che la guardia giurata di servizio all’Inps chiama i carabinieri. L’arrivo dei militari riporta la calma. E gli sportelli vengono riaperti per assistere gli utenti rimasti fuori.

L’episodio è avvenuto venerdì 29 alle 12,30, orario di chiusura degli sportelli. «Sono arrivata nel corso della mattinata, e ho preso il numero 123 - racconta Gaia Buonriposi, una delle persone che hanno protestato - quando ho visto che si stava servendo il numero 89 ho deciso di uscire per tornare dopo. Anche perché ero con mia figlia, non c’erano posti a sedere e non potevo stare dentro tutto il tempo in piedi».

Nella sua stessa situazione - spiega - ci sono altre tre o quattro persone in coda «che decidono di aspettare fuori dalla porta dell’Inps. E a un certo punto, senza dire niente, ci viene chiusa la porta in faccia. Così ci siamo ribellati e abbiamo fatto presente che non era possibile cacciare via delle persone mentre erano in attesa. Tra l’altro si parla di servizi essenziali: io, ad esempio, ho avuto problemi con l’assegno di disoccupazione e non posso aspettare i comodi di qualcuno per risolverli». Nel racconto che fa il personale di servizio agli sportelli dell’Inps - riferito anche dal direttore della filiale viareggina Giancarlo Iannella nel box soprastante - la versione è diversa. A chiudere la porta della sede sarebbe stata la guardia giurata che vigila negli uffici, ma solo dopo aver valutato ed essersi informata se c’era qualcuno fuori in attesa. «Riscontrato che non c’era nessuno - hanno spiegato i dipendenti ai carabinieri - lei ha chiuso la porta. Solo allora si sono fatti vivi gli utenti rimasti fuori, che si sono arrabbiati. Prendendo a calci la porta». A quel punto la guardia giurata ha chiamato i carabinieri. Che sono arrivati per riportare la situazione alla normalità.

Una volta deciso di riaprire gli sportelli, «le persone che si lamentavano sono rientrate insultando e inveendo contro i dipendenti - ha spiegato il direttore Iannella - e questo è inaccettabile». Alla fine le pratiche chieste dagli utenti sono state esaminate e risolte dai dipendenti allo sportello. Ma la vicenda non si chiuderà qui. «Presenterò un esposto sull’accaduto, all’Inps non possono rifiutarsi di fornire un servizio pubblico», conclude Gaia Buonriposi. Ma anche l’Inps minaccia denunce.