Una cena pagata 107.254 euro

Il Nikki Beach di Marbella in Spagna

Il conto fu presentato ad un gruppo di russi al Nikki di St Tropez

MARINA. La Versilia è bella perchè varia e soprattutto contradditoria. Sfruculiando sulla Rete si trova cose interessanti. Come il fatto che un paio di estati fa il Fatto Quotidiano raccontò di un mega conto pagato in un Nikki Beach. Lo stesso quotidiano – ben conosciuto per il suo moralismo – che tutti gli anni celebra la festa nel parco della Versiliana.

La storia risale all’estate del 2012. Il giornale di Marco Travaglio non fa che riprendere un articolo apparso sulla stampa francese. E’ la vicenda di un conto da 107.254 euro pagato da un gruppo di russi al Nikki beach di St. Tropez, costa dell’Esterel, Francia mediterranea.

Si denunciava sul Fatto la pacchianità dell’accaduto. Dando peraltro anche alcuni particolari. Come il fatto che la metà del conto – 50mila euro – era venuta fuori per pagare una Mathusalem – 9 litri è la capacità di questo tipo di bottiglia, perarltro rara – di Dom Perignon rosè. L’articolo non segnala l’annata, ma il fatto che si tratti di un rosè ne aumenta il valore.

Di sicuro è la conferma della leggenda che la catena Nikki sia la più grande consumatrice dello champagne della Lvhm, che prende il nome dall’abate che ha letteralmente inventato il vino più celebrato al mondo.

L’articolo di casa Travaglio ci permette di vaticinare che dell’apertura del Nikki beach se ne parlerà a lungo se riuscirà – come sembra – a partire fin dalla prossima stagione.