Ora per Nicola Guidotti l'accusa è omicidio premeditato

A sinistra Nicola Guidotti (in alto) e il fratello Mario (in basso)

L'accusa formulata dal pm Massimo Mariotti. Fissata per martedì 23 la data dell'autopsia

VIAREGGIO. Si aggrava la posizione di Nicola Guidotti, il ristoratore viareggino di 59 anni che ha ucciso con quattro colpi di pistola il fratello Mario Guidotti, 51, dopo una lite.

Il pm Antonio Mariotti, titolare dell’inchiesta, gli ha infatti contestato la premeditazione: secondo gli inquirenti Nicola - dopo una telefonata rovente col fratello - sarebbe andato al faccia a faccia di sabato pomeriggio al Mezzo Marinaio già con l’intenzione di uccidere Mario. Gli spari, insomma, secondo gli inquirenti non sarebbero frutto di un raptus dovuto proprio all’alterco furioso. Peraltro uno dei tanti degli ultimi mesi.

Intanto martedì 23 all’ospedale Versilia il medico legale Stefano Pierotti eseguirà l’autopsia sul corpo di Mario Guidotti.  Un esame che dovrà fugare gli ultimi dubbi - per la verità pochi - sulla dinamica dei colpi sparati. Al termine dell'autopsia il corpo della vittima sarà a disposizione dei familiari e dunque potrà essere fissata anche la data dei funerali.

Mercoledì 24, invece, è in programma l’udienza di convalida del fermo di Nicola Guidotti di fronte al giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci. Nel frattempo i familiari di Nicola e Mario hanno chiesto la maggiore riservatezza possibile su una tragedia che ha sconvolto la città. Me ne ha anche messo a nudo debolezze inconfessabili.