Rinviato a giudizio il mago dei trapianti di trachea

Paolo Macchiarini

Il chirurgo Macchiarini sarà processato a Firenze ma le accuse più pesanti che erano state formulate all'inizio dell'inchiesta sono cadute

VIAREGGIO. Il gup del tribunale di Firenze ha rinviato a giudizio Paolo Macchiarini, il "mago" dei trapianti di trachea.

Prosciolti, invece, gli ex direttori sanitario e generale dell'azienda ospedaliera universitaria fiorentina di Careggi, Valerio Del Ministro e Valtere Giovannini, quest'ultimo oggi dirigente all'assessorato toscano alla salute.

A giudizio insieme al chirurgo viareggino cinque suoi collaboratori: i medici dell'ospedale fiorentino di Careggi Fabio Mannini, Alessandro Gonfiotti e Pasquale Rulli, la caposala Aida Chiti e il dirigente medico di chirurgia Osvaldo Jaus.

Sono cadute le accuse moralmente più pesanti inizialmente contestate a Macchiarini. Già durante l'udienza preliminare, il pm Luigi Bocciolini aveva chiesto il proscioglimento per diversi degli episodi contestati al chirurgo e la derubricazione delle accuse di concussione in truffa.

Sono cadute le accuse moralmente più pesanti inizialmente contestate a Macchiarini. Le ipotesi di reato che vengono ancora contestate sono, a vario titolo, peculato, abuso d'ufficio e falso.

Macchiarini, che è stato 'dirigente medico dell'ospedale pubblico di Careggi con un incarico a tempo determinato, è stato prosciolto dai capi di imputazione relativi alle pressioni che avrebbe esercitato su pazienti terminali ai quali, prospettando lunghe liste di attesa nell'ospedale pubblico, avrebbe consigliato di farsi operare da lui, dietro pagamento di lauti compensi, in strutture private, anche all'estero, o in regime di  libera professione.

Le accuse per le quali ci sono stati i rinvii a giudizio riguardano, sostanzialmente, abusi di ufficio e falsi compiuti
per accorciare le liste d'attesa ai 'suoì pazienti o per risultare in sala operatoria quando invece era stato solo
supervisore degli interventi.