La Viareggio degli anni 60 torna sul grande schermo

Mina alla Bussola alla fine degli anni sessanta

Al cinema Centrale viene proiettato “I ragazzi dell’appartamento”, il film di Tofanelli e Guidi tratto dal romanzo dell’attrice Franca Taylor

VIAREGGIO. La storia di Viareggio aveva lambito la guerra. Vi sono tante opere che hanno raccontato la città nell'Ottocento e nei primi del Novecento. Tra tutte l'esemplare “Sulla spiaggia e di là dal molo” di Mario Tobino. Poi molti altri scrissero sulla marineria e le sue gloriose vicende; basti rammentare Silvio Micheli. Adesso si comincia a fare storia anche sul dopo-guerra. Così giovedì sera al cinema Centrale verrà ufficialmente presentato un film di Alessandro Tofanelli e Umberto Guidi che, con immagini illuminanti, mostra, direi storicamente, la Viareggio degli anni '60, anni indimenticabili che sono appena ieri ma hanno avuto figure vitalissime quali Franca Taylor, attrice e scrittrice, Aldo Valleroni, giornalista, artisti quali Uberto Bonetti, Renato Santini, Mario Marcucci, Mario Francesconi, il premio letterario Viareggio ai suoi splendori, la Bussola di Sergio Bernardini, attrici quali Sandra Milo e Stefania Sandrelli, intellettuali quali Giancarlo Fusco e Mario Monicelli.

Sembra appena ieri. Invece sono trascorsi più di 50 anni e allora vale la pena collocarli, dopo Tobino, nella lunga vicenda che a partire dal 1500 costituisce l'identità di Viareggio.

Il film di Tofanelli scritto e testimoniato da Umberto Guidi si incentra attorno al recupero di alcuni spezzoni di un’ambiziosa messinscena che Franca Taylor, per la fotografia di Costantino Ceccarelli, un mago del passo-ridotto, cercò di trasformare in film dal titolo “I ragazzi dell'appartamento”.

Che si vede nel lavoro di Tofanelli-Guidi? Si vedono spezzoni di una città ancora un po' ingenua, con poche automobili, ragazzi belli e ambiziosi, con luoghi invasi dal turismo di massa come il Principino o il galeone Santa Monica, pinete rigogliose, lago di Massaciuccoli romantico e frequentato da innamorati. Si vede, al di là della trama, come la Versilia attraversasse uno dei suoi periodi più radiosi. Quegli anni che anch'io ho testimoniato con il libro “Quando la Versilia aveva la Bussola” per dire che qualità di avvenimenti Viareggio ha avuto anche in epoche recentissime.

Il libro di Franca Taylor, invece, è scritto sui ragazzi del '60. Cominciavano a serpeggiare i fermenti della contestazione, della liberazione sessuale, non vi erano ancora le droghe, pesanti e leggere, a livello di massa, però vi era l'ansia a trasgredire che si sarebbe fatta esplodere coi noti fatti della Bussola e con il caso Lavorini. I ragazzi dell'appartamento sono ragazzi che affittano un locale per poterci organizzare feste e nelle feste conquistare le ragazze e iniziare i primi timidi giochi d'amore.

Si riconoscono, tra gli interpreti del film, giovani che poi sarebbero divenuti noti professionisti come Giorgio Topi, Armando Filippini, Roberto Ciniglio, attori quali Renzo Rinaldi e Sandro Mallegni, bellezze di gran fascino quali Giovanna Melani, Giuliana Palmerini, Franca Vannucci. Furono tutti presi "dalla strada", alcuni, timidissimi, nemmeno sapevano cosa fosse la recitazione. Però ebbero una guida espertissima, la Franca Taylor, che aveva lavorato con Zacconi, Maria Melato, Monicelli.

Nel lavoro di Tofanelli e Guidi oltre al riporto di repertorio vi sono interviste a vari personaggi i quali danno l'atmosfera dei tempi. Erano giorni avvincenti quando si trascorrevano le nottate da Zio Tom, al Bar Provinciali di Mario Schiaretti, al Casablanca mitico. Qui brillavano Giancarlo Fusco, talentuoso affabulatore, Giorgio Gaber, Sandro Luporini, Ferruccio Martinotti, Franz Furrer, la Saba Marconcini.

Questo film di Tofanelli e Guidi ha avuto una lunga gestazione. Il materiale di recupero era in una capanna-studio che Franca Taylor s'era riservata nella bellissima villa tra Viareggio e Torre del Lago. John Gattai, figlio di Franca, ha ritrovato le vecchie pizze e con pazienza certosina Tofanelli ha ricostruito, con un montaggio proprio azzeccato, questo contributo alla storia del secondo Novecento. L'operazione, grazie all'avvocato John Gattai, s'è poi concretizzata per il mecenatismo della Banca del Monte di Lucca e di Italia Nostra che è direttamente intervenuta con il suo presidente regionale Antonio Dalle Mura e con il consigliere nazionale Nicola Caracciolo. Giovedì al Centrale, ore 21, come "cinema riscoperto" il film di Tofanelli e Guidi verrà celebrato.