Case popolari nella villa confiscata ai mafiosi

La villa di Forte dei Marmi confiscata alla mafia

L'Erp mette a disposizione del Comune di Forte dei Marmi 400mila euro per realizzare il progetto

FORTE DEI MARMI. Circa 400mila euro di risorse a disposizione del Comune per trasformare una villa sequestrata alla mafia in una struttura con finalità sociali: abitazioni per chi un tetto non ce l’ha. le risorse ce le metterebbe Erp, il progetto sarebbe poi seguito dal Comune che in questo senso si era già espresso favorevolmente. Succede nella capitale del turismo vip, Forte dei Marmi, dove dietro i lustrini, le vacanze extralusso, le spese folli nelle boutique grandi firme vice, deve anche occuparsi di disagio sociale e famiglie che non possono permettersi una casa.

La disponibilità di 400mila euro per trasformare in alloggi popolari la villa, ancora allo stato grezzo che sorge da anni in un interno di via Civitali a Vittoria Apuana, è stato proprio l’ente che si occupa dell’edilizia residenziale pubblica a livello provinciale. Le risorse sono state reperite nell’ambito di vecchi finanziamenti mai utilizzati da Erp: 800mila euro in tutto per metà destinati ad un progetto analogo a quello fortemarmino ma ad Altopascio. L’immobile di Vittoria Apuana fu sequestrato tanti anni fa dalla magistratura e poi, con la successiva confisca, entro nella disponibilità dell’amministrazione comunale. E da allora l'edificio è rimasto tale e quale, senza infissi, ed abbandonato in mezzo alle erbacce. Già durante l’amministrazione di Bertola si tentò di riconvertire la villa in quattro appartamenti parcheggio. Fu messo in èreventivo un finanziamento da 250mila euro per i lavori necessari ma poi la cifra fu destinata all’intervento per il nuovo municipio in piazza Dante.

Dopo quasi venti anni forse arriva la svolta decisiva. «L'immobile - aveva spiegato il sindaco Umberto Buratti pochi giorni fa - rientra nel patrimonio confiscato dalla Stato alle mafie, tredicimila beni in tutto, dei quali cinquantasette in Toscana. Fra questi la villa di via Civitali, che tuttavia, non è ancora stata ultimata ed è rimasta quindi inutilizzata. In un recente incontro con la vice presidente della Regione Toscana Stefania Saccardi e il direttore dell'Agenzia Beni sequestrati alle mafie, Umberto Postiglione è stato fatto il punto della situazione, anche alla luce della proposta avanzata già a livello nazionale dal direttore, che prevede di far rientrare alcuni degli immobili confiscati, quelli che corrispondono a determinate caratteristiche, nei piani dell'edilizia popolare. Un intento che ci vede senz’altro d’accordo, anche perché attualmente il bene in oggetto è inutilizzabile, non essendo ancora ultimato. Per farlo, occorrerebbe una cifra importante che l'osservanza al patto di stabilità ci impedisce di investire». Per ora ci sono i 400mila euro di Erp che tuttavia potrebbero non bastare allo scopo.