Passerella vietata alle bici: ora la protesta “pedala” sul web

I contrari all’ordinanza contro le due ruote fanno sentire la loro voce su Facebook. E su twitter c’è chi lancia l’hashtag #iocipasso

VIAREGGIO. La protesta “pedala” sul web. L'ordinanza che vieta alle biciclette il transito sulla passerella del Molo ha scatenato una vera e propria rivolta fra i viareggini. Che su internet contestano il provvedimento firmato da Fabrizio Morelli, segretario generale dell'autorità portuale regionale, con il quale si permette il passaggio sul ponticello solo e soltanto a piedi (o con la bici portata a mano). Una decisione presa – come scritto dal Tirreno sull'edizione di ieri – per evitare rischi ai pedoni ma soprattutto per proteggere la pavimentazione della nuova passerella. Che, evidentemente, è stata realizzata con materiali non adatti al passaggio delle bici anche se - da quando il ponte è stato rifatto - la passerella è sempre stata anche ciclabile e sempre sarebbe dovuta rimanere tale (non a caso è il trait d'union fra la ciclopista della Passeggiata e la Darsena).

Critiche e suggerimenti. L'opposizione più organizzata è quella di Biciamici, associazione che rappresenta proprio i ciclisti. Che ieri – alla luce dell'articolo del Tirreno – ha subito scritto e protocollato una lettera indirizzata a Morelli nella quale si protesta contro la decisione presa dall'autorità portuale «per un divieto che, se applicato, arrecherebbe un grave danno alla mobilità sostenibile di Viareggio». L'associazione bolla le motivazioni alla base del provvedimento come assurde («i materiali vanno scelti anche secondo criteri di efficienza ed economicità, non solo estetici»), anacronistiche («i ciclisti usano la bicicletta per spostarsi, non solo per passatempo») e in forte contrasto con l'originaria destinazione della passerella («concepita anche come prosecuzione in direzione sud della ciclabile che corre sul lungomare: il famoso tracciato della ciclovia Tirrenica individuato dalla Regione Toscana»).

Per quello che riguarda i pericoli per i pedoni legati al passaggio delle biciclette («sul quale non risulta casistica di pubblico dominio», specifica Biciamici) dall'associazione arriva anche un consiglio che forse varrebbe la pena di essere esaminato. «Suggeriamo – scrivono nella loro lettera aperta - che una prima soluzione debba essere cercata nel dividere i flussi mediante una opportuna colorazione a terra». Insomma, una striscia delimiterebbe da una parte la zona riservata ai pedoni e dall’altra quella per le biciclette.

Stop ai tacchi a spillo. Ma sono soprattutto l'ironia e il sarcasmo a farla da padrone su Facebook. C'è ad esempio chi propone di vietare il passaggio sulla passerella a chi calza tacchi a spillo perché, con la pressione del peso corporeo concentrata su un unico punto, rovinano la pavimentazione molto più delle ruote di una bici. Chi propone di vietare alle auto tutti gli incroci dove si verificano degli incidenti stradali. Chi sottolinea come il ponte pedonal-ciclabile sulla Fossa dell'Abate che collega la Terrazza della Repubblica alla Passeggiata di Lido di Camaiore non abbia alcun problema a sopportare il passaggio delle bici. E chi (forse la battuta migliore in assoluto) invita i viareggini ad attraversare il canale Burlamacca a nuoto, aggiungendo poi: «Mannaggia, ma in quel caso c'è il divieto di balneazione...»

#iocipasso. E la protesta sbarca anche su Twitter. E potrebbe prendere la forma di una sorta di “disubbidienza civile”. Dal web è infatti stato lanciato l’hashtag #iocipasso con il quale ci si ribella ad una ordinanza che - stando ai promotori dell’iniziativa - vuol scaricare sui ciclisti le colpe di una pessima progettazione e realizzazione della passerella. «Ci troviamo di fronte ad un vero paradosso: un’opera realizzata con lo scopo di far transitare bici e pedoni viene pavimentata in maniera giudicata poco idonea e quindi si scarica il problema sull’utenza ciclistica».

E c’è chi si offre volontario per incatenarsi alla passerella pedonale nel caso in cui diventi off limits per le due ruote.

@ClaVecoli