L’ultimo (contestato) divieto di Viareggio: niente bici sulla passerella del Molo

L’ordinanza firmata dal segretario dell’autorità portuale per preservare la pavimentazione della passerella. E i trasgressori rischiano multe fino a 309 euro...

VIAREGGIO. Adesso anche andare in bicicletta sulla passerella del molo è diventato proibito. La novità – un fulmine a ciel sereno di cui proprio nessuno sentiva il bisogno – è contenuta in una ordinanza firmata il 2 ottobre dal segretario generale dell'autorità regionale portuale Fabrizio Morelli. Che ha stabilito che sulla passerella da ora in poi non si potrà più passeggiare in bicicletta. E che chi vorrà utilizzare il ponticello dovrà farlo portando la bici a mano. Altrimenti rischierà di pagare una multa che va da un minimo di 51 ad un massimo di 309 euro.

La decisione, come detto, è stata presa dal segretario dell'autorità portuale. Motivo: non danneggiare la passerella da poco rifatta garantendo “una circolazione compatibile con la tipologia strutturale del fondo sistemato come elemento di arredo urbano” e, al tempo stesso, regolamentare il passaggio sulla passerella in modo da “agevolare il passaggio pedonale fra le due sponde del canale”. In buona sostanza, per salvaguardare la nuova (ed evidentemente delicata) pavimentazione del ponticello, si è sacrificata una delle funzioni principali della passerella: quella di essere la prosecuzione della pista ciclabile della Passeggiata in una sorta di collegamento ideale da e per la Darsena (ma anche per la Pineta di Ponente o gli stabilimenti balneari del Vialone). Ma su quella passerella sul molo – così come è sempre stata concepita da quando ha sostituito la vecchia passerella in ferro – doveva essere previsto anche come passaggio ciclabile. E se il materiale scelto non è adatto al passaggio delle bici, la colpa non è certo delle biciclette, bensì di chi ha utilizzato quei materiali senza tenerne adeguatamente conto. La soluzione dell'ordinanza, invece, rovescia il concetto. E penalizza i ciclisti che adesso, arrivati alla rampa del ponte, dovranno scendere dalla sella e portare la loro bici a piedi fino alla sponda opposta del canale Burlamacca.

C'è poi, a quanto pare, un problema di sicurezza dei pedoni. Nel senso che in passato qualche ciclista indisciplinato ha utilizzato la passerella del molo come una sorta di piccolo velodromo urbano. Ma se ci sono ciclisti che passano con il rosso ad un semaforo (e ce ne sono...), la soluzione finale non è certo quella di vietare alle bici gli incroci semaforici.

Fra l'altro il vero problema di sicurezza per i pedoni (e anche di salvaguardia per il fondo della passerella) riguarda il passaggio di scooter e moto che – specie da quando è chiuso il ponte girante per i lavori – utilizzerebbero la passerella pedonale come scorciatoia per evitare il passaggio dal ponte di Pisa. Ma per stroncare questo fenomeno sono già previsti appositi servizi da parte dei vigili urbani di Viareggio che, a suon di multe, vogliono mettere un freno a questo malcostume (questo sì da punire severamente).

C'è poi un problema di opportunità riguardo ai tempi. L'ordinanza è stata firmata proprio pochi giorni dopo che il Comune ha provveduto alla chiusura del ponte girante per i lavori. E, di conseguenza, la passerella del molo è diventata l'alternativa principale per chi dal centro vuole andare in Darsena (e viceversa), visto che il ponticello all'altezza delle scuole Mantellate lo si può percorrere soltanto con la bici a mano a causa dei due scalini interni che – fra l'altro – ne impediscono il passaggio anche ai disabili. Il provvedimento rischia così di aggiungere disagi a disagi in un momento in cui invece i disagi andrebbero risolti.

Ma non tutto è ancora perduto. Sebbene l'ordinanza sia già firmata (e teoricamente già in vigore), al momento non sono ancora stati montati i cartelli che vietano il passaggio sul ponticello alle bici. E, di conseguenza, il divieto è ancora in qualche modo “congelato”. L'augurio è che l'autorità portuale – anche su suggerimento di coloro che poi devono mettere in pratica l'ordinanza: dalla Capitaneria di porto alla polizia municipale – possa rivedere il provvedimento in senso meno restrittivo. E, anziché vietare il passaggio alle bici, possa disciplinare diversamente il transito sulla passerella in modo da garantire sì la sicurezza dei pedoni, ma senza per questo penalizzare le bici. Una quadratura del cerchio che non sembra poi così impossibile...

@ClaVecoli