Dalla Germania i soldi per restaurare la cappella in piazza

Papa Francesco scrive alla comunità di Stazzema Il sindaco Verona: «Questa è una fabbrica della pace»

SANT’ANNA DI STAZZEMA. «La riconciliazione è un bene prezioso che non si può pretendere. Si può chiedere e si può dare» dice il console generale di Germania Peter Dettmar a Sant’Anna di Stazzema. E la riconciliazione è anche un percorso fatto di passi e di segni, aggiungiamo noi. Così, nel settantesimo anniversario dell’eccidio del 12 agosto 1944, 560 le vittime innocenti, l’annuncio del console, ospite della cerimonia di commemorazione, che la Repubblica Federale tedesca donerà le risorse per ristrutturare la cappellina in piazza Anna Pardini, grazie ad una richiesta espressa dall’associazione di pacifisti di Stoccarda, gli AnStifter, è un buon segno. Di speranza di pace: quella che si respirava all’ombra del Monumento Ossario, ieri, durante le orazioni ufficiali.

Prima è intervenuto il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, poi il Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna Enrico Pieri e infine il Ministro Stefania Giannini. Dalle istituzioni tedesche è arrivato un altro segnale positivo, dopo che la corte di Karlsruhe ha deciso che ci sono gli elementi per aprire un processo su Sant’Anna anche in Germania. «Con il fondo stanziato per portare un contributo alla riconciliazione – ha affermato il console Dettmar - sono grato di potervi comunicare che il Governo Federale ha già dichiarato che finanzierà la ristrutturazione e il ripristino della cappella che si trova all’ingresso del Parco Nazionale della Pace». In realtà il finanziamento sarà duplice: 53 mila euro dal Ministero degli esteri e 30 mila euro direttamente dalla Repubblica Federale tedesca, in modo da sistemare la cappella ma anche la piazza intitolata alla vittima più giovane della strage di Sant’Anna, Anna Pardini di appena 20 giorni.

L’intervento del Console tedesco è stato l’ultimo di una giornata intensa, iniziata con la messa davanti alla chiesa celebrata dell’Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto che ha letto il messaggio di Papa Francesco alla comunità di Stazzema. Il Santo Padre ha espresso vicinanza, partecipazione e fiducia nella pace.

Un settantesimo anniversario che come già anticipato è stato dedicato ai giovani. «Abbiamo voluto che questo 12 agosto 2014 fosse un momento che guardasse più al futuro che alla rievocazione – ha spiegato Maurizio Verona - e si compisse il passaggio del testimone tra superstiti e giovani». Giovani ai quali si è rivolto invitandoli ad essere «la spinta per far funzionare la fabbrica della Pace che è Sant’Anna di Stazzema».

Tra i superstiti presenti a prendere la parola è stato Enrico Pieri. «Sono un ragazzo anche io - ha detto - un ragazzo che quella mattina di 70 anni fa ha perso tutta la famiglia ed è un dolore che porto ancora qua. E anche oggi sono triste perché vedo che da tante parti ci sono ancora delle Sant’Anna».

Del valore della memoria, da difendere e trasmettere ha parlato il ministro Stefania Giannini che ha anche commentato la decisione della corte federale tedesca di Karlsruhe di riaprire un percorso giudiziario sulle responsabilità della strage di Sant’Anna: «è un passo in avanti per la ricerca della verità». Dello stesso tono il messaggio del Presidente della Repubblica Giorno Napolitano: «Saluto con speranza il riaprirsi di uno spiraglio per la ricerca delle responsabilità in sede giudiziaria nell'amica Germania».

Tiziano Baldi Galleni

Valentina Landucci