La Germania si inchina ai superstiti di Sant’Anna

Grande commozione a Stoccarda alla cerimonia del Premio per la Pace consegnato a Enrico Pieri e Enio Mancini alla presenza di altri sei sopravvissuti

STAZZEMA. Per la prima volta, davanti ad una folta platea di tedeschi, l’Italia ferita per mano dei nazifascisti e testimone di quelle violenze si è raccontata in Germania. È successo davanti ad un migliaio di persone, al teatro Theaterhaus di Stoccarda nel corso del “Gala della pace” organizzato dall’associazione AnStifter, che ha attribuito il Premio per la Pace 2013 a due superstiti dell’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema: Enrico Pieri ed Enio Mancini. Sono stati in sette a raccontare la propria storia di sopravvissuti: Enrico Pieri, Mario Marsili, Licia Pardini, Mario Ulivi, Romano Berretti, Lidia Berretti e Liliana Gamba. In quei minuti di completo silenzio i volti commossi e impietriti degli spettatori erano rapiti da ogni singola parola che usciva dalla bocca di quelle persone; tradotta poi in tedesco. Così la società civile della Germania ha ascoltato dal vivo la storia di chi ha subito la furia nazifascista. Di coloro che oggi, proprio a Stoccarda, non sono riusciti ad avere giustizia.

È infatti anche per questo che Enrico Pieri ed Enio Mancini - rappresentato da Maren Westermann - sono stati scelti dall’associazione di pacifisti e ambientalisti AnStifter di Stoccarda; oltre che per il loro impegno che negli anni hanno profuso per promuovere la pace. C’erano anche il console e l’ambasciatore italiani a Berlino, in rappresentanza dell’Italia, per portare i saluti di Giorgio Napolitano. «È molto significativo che il premio per la pace di Stoccarda - ha detto dal palco l’ambasciatore Elio Menzione - sia stato dato a Sant’Anna, perché testimonia che esiste un’altra forma di giustizia, maggiore di quella tecnica prodotta dai tribunali».

Sul palco è salita anche la delegazione stazzemese di 40 persone, tra cui gli appartenenti all’Associazione Martiri di Sant’Anna, accompagnati da un lungo applauso della platea. Durante la serata di Gala si sono alternati momenti musicali con due gruppi italo tedeschi. Il culmine, difatti, è stato il finale quando Etta Scotto ha chiuso l’intensa serata con la toccante interpretazione della canzone di Guccini, “Il vecchio e il bambino”. L’elogio conclusivo gli AnStifter lo hanno riservato a Giuliana Sgrena, giornalista de Il Manifesto che nel 2005 venne sequestrata da un commando a Baghdad. Poi la premiazione, con un omino stilizzato in plastica trasparente che rappresenta il simbolo dell’associazione. Enrico Pieri si è emozionato e non è riuscito a dire mote parole.

«Non mi aspettavo così tante persone - ha commentato Pieri - e così mi sono trovato in difficoltà; dire tutto non è facile. Questo non sarà l’ultimo viaggio, lo scambio tra l’associazione Martiri di S Anna e gli AnStifter continuerà». Forse per andare nelle scuole tedesche a raccontare le testimonianze. Saliti a Stoccarda c’erano anche il Sindaco di Stazzema Michele Silicani, il vice Maurizio Verona, e l’ex onorevole Carlo Carli. «Siamo felici di questo premio - ha spiegato Silicani - poiché è significativo per tutti i superstiti e per l’associazione Martiri di Sant’Anna dell’opera si divulgazione della memoria e quindi di conciliazione tra i nostri paesi».

A marzo era avvenuto l’incontro istituzionale tra il presidente federale tedesco Gauck e il presidente Napolitano a Sant’Anna. Oggi è stata la società civile dei due paesi che ha creato un’occasione storica.