Svastiche sui muri di Stazzema nell’anniversario della strage: denunciato un uomo di 34 anni di Querceta

Sono apparse nei giorni scorsi sulla strada provinciale che collega Pontestazzemese a Levigliani. Sul gesto indagano i carabinieri che, grazie ad alcune testimonianze sono riusciti a risalire al responsabile in quale non ha saputo spiegare le motivazioni del suo gesto. Il sindaco Sillicani: "Non si tratta di uno stazzemese"(VIDEO)

STAZZEMA. Sono apparse negli ultimi giorni lungo la via Provinciale tra Pontestazzemese e Terrinca. Almeno 25 svastiche, alcune disegnate addirittura al contrario, che imbrattano i muri lungo la strada e che hanno provocato lo sdegno della popolazione che, in questi luoghi più che altrove, non può non gurdare con orrore al simbolo del nazismo.

E lo sdegno aumenta in considerazione del fatto che le svastiche che imbrattano i muri lungo la strada sono apparse a pochi giorni dall’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema. Una offesa intollerabile per chi le ha viste, un insulto alle 560 vittime di Sant’Anna commemorate lunedì alla presenza delle istituzioni e del ministro Maria Chiara Carrozza.

FOTOVenticinque svastiche sulle strade dell'eccidio

a

L’azione non è passata inosservata ed anzi ci sarebbero dei testimoni oculari che hanno già raccontato ciò che hanno visto alle autorità. Proprio grazie a queste testimonianze i carabinieri sono riusciti a risalire al presuto responsabile. Un uomo di 34 anni di Querceta infatti è stato denunciato con l'accusa di danneggiamenti. Secondo i carabinieri il suo gesto non ha alcun riferimento all'eccidio e non è stato dettato da ragioni politiche. L'uomo, secondo i carabinieri, non è iscritto ad alcun partito politico. I militari escludono categoricamente che le svastiche che ha disegnato, alcune delle quali addirittura alla rovescia, siano riferite alla Strage di Sant'Anna. È il gesto, dicono, di un individuo che è stato denunciato per danneggiamento ed è stato scoperto grazie alla testimonianza di alcuni cittadini che nei giorni scorsi lo hanno notato, mentre imbrattava i muri ed hanno informato i carabinieri.

Il sindaco di Stazzema: "L'autore non è uno stazzemese". "Con grande soddisfazione, sembra che sia stato individuato il responsabile del gesto. Non è uno stazzamese, ma un signore che abita nella piana versiliese". Le parole sono di Michele Sillicani, sindaco di Sant'Anna di Stazzema. "Vorrei sottolineare un aspetto: sono stati i nostri cittadini che hanno visto il probabile autore e l'hanno descritto ai carabinieri" (ASCOLTA L'INTERVISTA).

Rossi: "Un'offesa a tutti i cittadini italiani".  “Un’offesa non solo alle 560 vittime di Sant’Anna che solo lunedì abbiamo commemorato, alla presenza del ministro Carrozza, ma a tutti i cittadini italiani, che non possono che avere come riferimento i valori della democrazia e del rispetto della vita, contro ogni revisionismo e contro ogni apologia del nazifascismo”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha espresso la sua condanna per le svastiche tracciate in questi giorni nei muri di Stazzema. “Un gesto tanto più grave in quanto colpisce un territorio così duramente segnato dalla violenza nazi-fascista - sottolinea Rossi -.  E se è importante che siano stati gli stessi abitanti a segnalare quanto avvenuto e offrire la loro collaborazione agli investigatori, non possiamo sottovalutare quanto è successo. Troppi gli episodi in Italia e in Europa anche in queste ultime settimane, dagli striscioni di auguri a Priebke alla tentazione che qualcuno ha avuto in Ungheria di celebrare il criminale nazista Làszlò Csatary come una sorta di eroe nazionale. Eventi che confermano la necessità di rafforzare il nostro impegno per la memoria, un impegno che vedrà proprio Sant’Anna protagonista, come concordato l’anno scorso anche con il presidente del Parlamento europeo Schultz, nella commemorazione dell’eccidio”.

LEGGI ANCHEL'anniversario della strage: "Un'offesa l'archiviazione"- Il discorso integrale del ministro Carrozza- Le immagini delle celebrazioni- Tutti gli articoli sull'eccidio

Lo sdegno su Twitter