Vegan Fest, attese trentamila presenze

Expò internazionale dedicato all’etica vegana nell’area medicea: in primo piano i diritti dell’uomo e degli animali

SERAVEZZA. Trasloca e raddoppia. Il Vegan Fest è pronto all’invasione di Seravezza. Tanto che gli spazi dell’area medicea non basteranno ad ospitare tutti gli espositori che animeranno anche il resto del centro abitato. Dopo una prima esaltante edizione a Camaiore (17mila presenze e 150 espositori), l’Expo internazionale del mondo Vegan e EcoBio - organizzato da Lifetribu.com - ha deciso di spostarsi a Seravezza per una 4 giorni (dal 27 aprile al primo maggio) ricchissima di eventi: cucina e libri, salute, diritti delle persone e degli animali, musica.

Decisamente un’occasione persa per Camaiore, dato che quest’anno gli espositori saranno oltre 200 e gli eventi, tra presentazioni, dimostrazioni, concerti, incontri con esperti, superano quota 300. E sono attese 30mila presenze. Occasione di cui Seravezza ha subito colto l’importanza. Da una parte l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli spazi e insieme alla Pro Loco dato supporto all’organizzazione (ci sarà anche un bus navetta dalla stazione di Querceta per raggiungere la festa). Dall’altra le attività commerciali del territorio alcune delle quali hanno deciso di mettersi in discussione, rivedere il proprio modo di lavorare per offrire prodotti e servizi in grado di dare accoglienza agli ospiti del Vegan Fest. Una sorta di rete Vegan Friendly, insomma, alla quale ad esempio ha aderito con entusiasmo la Gastronomia Binci di Seravezza divenuta la prima gastronomia certificata Vegan del territorio.

«L’onda Vegan - afferma Renata Balducci, una delle promotrici dell’Expo - travolgerà Seravezza». Il tam tam nelle ultime settimane è stato eccezionale. Soprattutto grazie alla rete di volontari - che gratuitamente si sono messi a disposizione dell’organizzazione - tramite i quali sono stati distribuiti in tutta Italia volantini e manifesti. Quegli stessi volontari - una cinquantina - che presteranno servizio durante la manifestazione a Seravezza.

Il programma è di tutto rispetto. La rassegna è anzitutto «un modo per comunicare e far conoscere l’etica Vegan» spiega. Cosmetici, abiti, prodotti alimentari, editoria, quindi. Ma anche principi, stili di vita vegani. Con momenti educativi e di spettacolo da non perdere. Come quelli offerti dal VeganLab, idea nata poco meno di un anno fa che porterà a Seravezza chef e appassionati di cucina per dimostrazioni di cucina vegana. Ci saranno Chicco Coria dell’Antico Ristorante del Moro di Bergamo (al quale sarà affidato anche il ristorante vegano all’interno delle scuderie granducali) e lo chef vegan Simone Salvini.In tema di alimentazione non mancherà spazio per laboratori crudisti e fruttariani. Si aprlerà poi di cultura e filosofia vegana con la presentazione di libri e documentari con la “prima” italiana del docu-film Vegucated. Diritti dell’uomo e degli animali saranno al centro di dibatti che coinvolgeranno associazioni come Amnesty International, Anila Asia, Lav, Sea Sheppard, Peta. Si parlerà anche di salute - con medici e specialisti - e non mancheranno ospiti importanti come Folco Terzani (figlio del giornalista Tiziano) e Filippo Ongaro.