«Marmettola, Henraux si muova»

INQUINAMENTO. Marmettola nel canale Giardino

La Sinistra: irrisolto il problema degli sversamenti

 SERAVEZZA. «L'azienda Henraux risolva una volta per tutte il problema dello sversamento di marmettola nel canale del Giardino, oppure vengano presi provvedimenti per far interrompere l'attività». È una presa di posizione molto dura quella della Federazione della Sinistra di Seravezza, che chiede misure urgenti per evitare ulteriori riversamenti nell'ambiente di marmettola, la polvere bianca prodotta dall'estrazione del marmo.  Cittadini, associazioni, forze politiche da tempo segnalano questo problema, ricevendo supporto dalle istituzioni, senza però ottenere una soluzione definitiva. Peraltro gli sversamenti scendono anche a valle, confluendo nel fiume Versilia o nei corsi d'acqua minori. «Sono oramai anni che le acque del torrente Giardino sono inquinate dallo sversamento della marmettola. Quando piove l'acqua del fiume diventa bianca come il latte, danneggiando flora e fauna di un territorio che rappresenta una vera e propria risorsa per il nostro Comune, sia dal punto di vista turistico che culturale. La situazione è inaccettabile: il nostro territorio ed i cittadini che lo abitano richiedono rispetto. Non è più possibile assistere al deturpamento del nostro patrimonio paesaggistico senza perseguire i responsabili».  La Federazione della Sinistra chiama in causa direttamente l'azienda e l'amministratore delegato, Paolo Carli. «Quando parliamo di responsabili, intendiamo la ditta Henraux che dopo inviti, richiami e ultimatum non ha fatto niente per rimediare a questo scempio. È dagli anni Ottanta che il problema della marmettola è oggetto di discussione. Molti studi e controlli sono stati fatti e molte aziende del lapideo hanno collaborato alla soluzione, adottando misure che eliminassero l'inquinamento. L'unica azienda che continua ad ignorare la questione è l'Henraux. Le soluzioni sono state suggerite dagli organi competenti, in primis Arpat e Comune di Seravezza, che per voce del sindaco Ettore Neri ha minacciato la chiusura dell'attività estrattiva. Richiami rimasti inascoltati dalla società che ha continuato ad avere un atteggiamento arrogante, figlio di una cultura e modo di fare impresa retrogrado, che punta solo al profitto e a sfruttare le risorse naturali. Sarebbe opportuno che dopo decenni la Henraux compiesse un gesto doveroso di rispetto e riconoscenza nei confronti di un territorio come il nostro, dal quale ha ricevuto e continua a ricevere moltissimo. Il comportamento di Carli e di tutta la società - conclude - rappresenta una vera e propria ingiustizia sia verso i cittadini che delle altre aziende di marmo».

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