In “Lumi al buio” di Teardo: elettronica e tradizione si fanno fusione nella musica

Teho Teardo, protagonista di "Lumi al buio"

FIRENZE. Dopo una lunga attesa dovuta all’emergenza sanitaria riparte questa sera dal Teatro Puccini di Firenze il tour di Teho Teardo, “Ellipses dans l’harmonie. Lumi al buio”, che prende il titolo dal nuovo album del compositore da sempre interessato alla fusione dell’elettronica con gli strumenti tradizionali. Uscito nel marzo del 2020 per Specula Records, il lavoro nasce dall’invito di Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione Feltrinelli di Milano (che per la prima volta opera da produttore musicale), a visitare l’archivio, una vera “camera delle meraviglie” che custodisce le prime edizioni di alcuni tra i massimi capolavori della storia della letteratura. «Mi è stato chiesto se fossi interessato a scrivere musica ispirata a quel testo o a qualche altro libro presente in questa che non esito a definire una culla di civiltà – spiega Teardo – ma in realtà mi sono perso in quei chilometri e chilometri di libri fino a quando, casualmente, mi sono imbattuto nell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, testo cardine dell’illuminismo, che contiene diverse partiture, che non sono esercizi o composizioni, ma esempi pratici allo scopo di insegnare a scrivere un contrappunto, una cadenza o anche a come lavorare con l’armonia. In altre parole si tratta di una sorta di campionatore risalente a tre secoli fa che finora nessuno ha utilizzato. Non interessato a un’operazione puramente filologica, ho scelto di registrare tutte le partiture dell’Encyclopédie, raccoglierle in un archivio di memorie sonore e, successivamente, scrivere musica che tenesse in considerazione quelle regole».

Registrato all’interno delle sale di Villa Manin, dimora seicentesca incastonata nella campagna tra Udine e Pordenone, il disco contiene dieci tracce che prendono il nome dalle pagine originali contenute nell’opera. Teho Teardo, concluso felicemente il viaggio dantesco, ha intrapreso un nuovo percorso sempre con Elio Germano sulle tracce del pasoliniano “Sogno di una cosa” (debutto il 3 luglio al Ravenna Festival). Ad accompagnare Teardo questa sera saranno Flavia Massimo e Laura Bisceglia al violoncello e Ambra Chiara Michelangeli alla viola.