Il Giorno della memoria in diretta streaming Testimoni, musica, parole

FIRENZE. «A venti anni dal primo Treno della Memoria è ancora intenso il lavoro della Toscana per ricordare, non dimenticare, trasmettere alle giovani generazioni la vergogna e l’inferno dei lager nazisti. A maggior ragione con il trascorrere del tempo che inevitabilmente conduce alla progressiva scomparsa del racconto diretto di chi ha vissuto l’orrore nella propria esistenza». Questo il messaggio che il presidente Eugenio Giani lancia perché domani, Giorno della Memoria, diventi un momento di riflessione e di confronto per le giovani generazioni. Il Meeting, organizzato insieme al Museo della deportazione e della resistenza di Prato, si svolgerà a distanza con epicentro La Compagnia di Firenze, in collegamento streaming con centinaia di scuole disseminate per tutta la regione, in un susseguirsi di testimonianze, parole musiche immagini, per raccontare deportazioni e persecuzioni di ebrei, rom e sinti, omosessuali, disabili e malati psichiatrici, oppositori.

Si parte con il lavoro di Enrico Fink che insieme a Orchestra multietnica di Arezzo e Alexian Santino Spinelli indaga sulle culture musicali di ebrei e rom, in presenza di Ugo Caffaz, anima storica del Treno della Memoria, e dell’assessora Alessandra Nardini. Collegate in diretta ci saranno Kitty Braun Falaschi, fiumana “adottata” da Firenze all’indomani della guerra, deportata a Ravensbruck e Bergen Belsen; le sorelle Andra e Tatiana Bucci, che finirono Birkenau, scambiate per gemelle, sopravvissute alla selezione e scampate agli esperimenti di Mengele, e Laura Piccioli, presidente di Aned Firenze e nipote dell’ex deportato Mario Piccioli. Con loro Eva Rizzin, della famiglia sinta Reinhardt; Shulim Vogelmann, della casa editrice Giuntina e nipote di Shulim Vogelmann sopravvissuto ad Auschwitz e Luca Dieci, presidente del Toscana Pride. Fra le altre voci in videointervista echeggeranno quelle di Antonio Ceseri (internato in Germania e sopravvissuto alla strage dei soldati italiani di Treuenbrietzen) , Marcello Martini (giovane staffetta partigiana deportato a Mathausen) , Vera Michelin Salomon (imprigionata nel carcere nazista di Aichach) , più il video di Rita Prigmore, sinta tedesca utilizzata come cavia per sperimentazioni eugenetiche e la proiezione della recente intervista di Ugo Caffaz a Edith Bruck, scrittrice e poetessa ebrea ungherese, una delle più note testimoni delle persecuzioni antiebraiche, deportata a 13 anni con la famiglia ad Auschwitz. Il Meeting potrà essere seguito on line su www.regione.toscana.it.