Sanremo 2020, quattro generazioni sul palco. Elisa e Mahmood tra i 22 big

Da Iva Zanicchi (81 anni) a Blanco (19), c’è un artista per tutti i gusti e per tutte le età

A un paio di mesi dalla data di inizio della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo (1-5 febbraio 2022) il (per la terza volta) direttore artistico Amadeus ha svelato i nomi dei 22 big in gara comunicandoli in diretta nell’edizione serale del Tg1. La lista ufficiale è arrivata dopo le solite indiscrezioni (alcune confermate) che hanno tenuto viva l’attenzione nei confronti della manifestazione. Tra i nomi come al solito ci sono alcuni big “storici”, tanto spazio alle giovani leve e una fascia di artisti collaudati di media età artistica. Amadeus ha scelto, come prevedibile, una rosa che potesse soddisfare un’ampia fascia di pubblico. Ovviamente, visto il successo dello scorso anno, non poteva esimersi da esplorare e rappresentare quel mondo musicale che guarda ai giovani, sia come artisti che come spettatori. Allo stesso tempo, vista la storia e l’ampia visibilità che ha il festival non poteva allontanare il pubblico più affezionato a certi nomi (ecco allora Morandi, Zanicchi, 82 anni, Ranieri, Rettore) validi artisticamente, ma rappresentanti di un Festival che pare essere sempre più lontano. Infine una manciata di artisti (Bravi, Ferreri, Elisa, Emma, Noemi, Le Vibrazioni, Moro) che hanno una storia meno lunga ma sono sicuramente nomi “rassicuranti”, tutti già passati per Sanremo qualcuno anche vincitore. Fresca della scorsa edizione torna La Rappresentante Di Lista, uno dei più grandi riscontri e successi del 2021. A cerniera tra chi ha già una partecipazione come concorrente e gli esordienti, sul palco dell’Ariston troviamo Achille Lauro, che abbiamo già visto, nella sua performance come ospite fisso nella scorsa edizione, chiamato per fare “spettacolo”, Mahmood (che il Festival l’ha pure vinto) con Blanco, 19 anni, e Irama anche lui giovane con triplice esperienza sanremese (tra le nuove proposte e tra i big). I restanti sette concorrenti arrivano tutti dal mondo “giovane” e indie ed a differenza dello scorso anno ci sono più aperture al rap e alla urban music, la cui assenza era stata fatta notare e “rimproverata” ad Amadeus. Ovviamente questi giovani artisti sono anche quelli che dominano le classifiche di vendita (scarse) e di streaming, ovvero campioni di click. Se nel 2021 Amadeus aveva coraggiosamente selezionato artisti provenienti dal mondo indie, per la 72^ edizione il Direttore Artistico ha optato (al netto delle canzoni) per chi è già nelle playlist delle piattaforme digitali, nomi “sicuri” già capaci, pur sconosciuti al grande pubblico di fare audience (che è il problema principale del festival). Ci sono poi dei duetti: Ditonellapiaga con Rettore, Mahmood e Blanco e Highsnob con Hu. I primi due affiancano i nomi noti a quelli di giovani artisti, più azzardato il terzo. Highsnob è un rapper, mentre Hu è un’artista poliedrica, proveniente dal mondo jazz e che già nel 2020 si era affacciata al Festival entrando nella lista dei finalisti di Sanremo Giovani. Alieno a tutto questo mondo è Giovanni Truppi, che ha uno stile cantautorale più “classico”, “tradizionale”, molto apprezzato nell’ambito della canzone d’autore ma non certo assimilabile al contesto sanremese. Va ovviamente ricordato che a determinare le scelte di Amadeus sono state le canzoni, sono quelle su cui il direttore artistico ha optato per la partecipazione di un artista, anche se il “contesto” dello stesso ha poi una sua rilevanza, in considerazione proprio della vasta platea di ascoltatori a cui il festival deve rivolgersi. Queste le scelte di Amadeus che, forte ed alla luce delle scorse esperienze ha costruito un cast coraggioso ma più attento ai successi ed alle classifiche rispetto allo scorso anno. A questi 22 nomi si aggiungeranno i due vincitori di Sanremo Giovani che gareggeranno direttamente tra i big, arrivando così a 24 concorrenti. I vincitori nella sfida tra i giovani verranno decretati nella finale a loro riservata che si svolgerà il 15 dicembre in diretta su Rai1. In quell’occasione inoltre Amadeus comunicherà i nomi delle canzoni con cui i big si presenteranno sul palco dell’Ariston dall’1 al 5 febbraio 2022. La macchina di Sanremo si è dunque messa in moto. La speranza è che questa 72 edizione metta definitivamente tra i ricordi la tribolata versione del 2021, arrivata in piena emergenza sanitaria e che aveva creato notevoli problemi organizzativi. Che il ritorno alla normalità passi anche per il festival di Sanremo. RIPRODUZIONE RISERVATA