A Cipro rinvenuti gioielli di oltre tremila anni fa realizzati in Paesi lontani

cipro. In alcune tombe scoperte a Cipro sono stati identificati oggetti e gioielli molto simili a monili appartenenti a culture differenti, e alcuni sono stati paragonati a quelli indossati dalla regina egizia Nefertiti. A darne annuncio gli archeologi dell’Università di Goteborg, che hanno concluso uno scavo di due tombe nella città di Hala Sultan Tekke a Cipro. Il team, guidato da Peter Fischer, ha rinvenuto oltre 150 scheletri umani e quasi 500 oggetti, tra cui gioielli in oro, pietre preziose e ceramiche, risalenti al 1350 a.C. circa.

«I reperti indicano che si tratta di tombe di famiglia realizzate per personaggi illustri della società – afferma Fischer – ad esempio abbiamo individuato un bambino di circa cinque anni che era stato sepolto con orecchini, collane e una tiara d’oro. Ipotizziamo che si trattasse del figlio di una famiglia benestante. Uno degli elementi più curiosi – continua – è un toro di ceramica che probabilmente veniva usato per le bevande. Un ritrovamento significativo invece riguarda un sigillo a forma di cilindro realizzato con l’ematite, un minerale del ferro, in cui si distingue un’iscrizione cuneiforme proveniente dalla Mesopotamia. Stiamo cercando di determinare perché il sigillo sia finito a Cipro – aggiunge Fischer – a più di mille chilometri da dove è stato realizzato. Gli oggetti presenti nelle tombe testimoniano il ruolo centrale della città per gli scambi commerciali durante l’età del bronzo». Confrontando alcuni dei reperti con delle realizzazioni simili provenienti dall’Egitto, gli archeologi hanno datato i gioielli e scoperto che la maggior parte degli oggetti analizzati risale all’epoca di Nefertiti e di suo marito Echnaton intorno al 1350 a.C. «Il nostro lavoro dimostra che la città di Cipro aveva instaurato una vasta rete di contatti già 3. 400 anni fa», conclude Fischer.