Gran finale a San Miniato, ultimo fine settimana con la festa del tartufo

Sabato e domenica stand aperti con servizio navetta. Due giorni di cultura, arte ed enogastronomia

SAN MINIATO. La Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato sta affrontando con successo la sfida di esserci pur dovendo convivere con le precauzioni richieste dalle normative anti contagio: due weekend su tre dell’evento che si svolge nella patria del tartufo toscano sono già andati in archivio e per sabato e domenica si attende il gran finale. Le strade del centro storico si sono di nuovo riempite, anche perché rispetto al primo weekend il clima è stato mite, quasi primaverile.

Quest’anno la mostra – che raggiunga il prestigioso traguardo delle cinquanta edizioni – è declinata al femminile e le chef coinvolte nei cooking show col il tartufo sanminiatese sono praticamente tutte donne; così come le nuove ambasciatrici del tartufo, con una – anzi due – eccezioni. Sabato scorso il presidente di Fondazione San Miniato Promozione – l’ente che organizza la kermesse – Marzio Gabbanini insieme al sindaco di San Miniato Simone Giglioli, hanno effettuato un blitz all’Hotel Excelsior di Firenze, dove il Milan si trovava in ritiro in attesa di giocare contro la viola. Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini sono diventati ambasciatori del tartufo; Ibra poche ore dopo ha segnato una doppietta, unica nota positiva nella prima sconfitta stagionale in campionato della truppa di Pioli (altro ambasciatore del tartufo, già dai tempi guarda caso della Fiorentina). La Fondazione su Facebook ci ha scherzato sopra, invitando gli altri candidati al trono di capocannoniere della Serie A (Ciro Immobile, Edin Dzeko e Giovanni Simeone) a fare un giro a San Miniato per alzare la propria media gol. Contemporaneamente il tartufo bianco di San Miniato – quasi introvabile a causa del clima siccitoso – è finito sulla tavola del pasticciere più famoso d’Italia: Damiano Carrara, famoso per la sua presenza a BakeOff Italia e a Cake Star. Lo chef – originario di Lucca, dove ha un atelier – ha ideato un dolce dove con una mandolina ha grattugiato il tartufo trovato dal suo cane Paco. Carrara – che ha 1, 3 milioni di followers su Instagram – in Italia è diventato una vera e propria star. E la Fondazione l’ha invitato proprio a San Miniato per il gran finale di domenica. D’altronde il tartufo è un ambasciatore dell’italianità nel mondo, tanto che in questi giorni all’Unesco verrà deciso se la “cerca e cavatura del tartufo in Italia” diventerà patrimonio immateriale dell’Unesco.


Un primo passo in senso positivo è già stato fatto, visto che la candidatura a patrimonio immateriale è stata approvata in vista dell’ultimo esame. Entro metà dicembre il Comitato Intergovernativo dell’Unesco approverà o meno l’inserimento di questa tradizione all’interno dei patrimoni immateriali dell’umanità. San Miniato ne gioverebbe indubbiamente, essendo una delle città capofila per quanto riguarda il fungo ipogeo (cioè che cresce sottoterra) più pregiato e costoso.

Questi gli orari dell’ultimo weekend: sabato e domenica stand aperti dalle 10 alle 20, con servizio navetta dalla parte bassa del Comune per salire. Due giorni di cultura, arte ed enogastronomia, con al centro la pepita bianca di San Miniato. È richiesto il green pass, con controlli a campione sin dall’accesso sui bus. Per partecipare alle degustazioni all’Officina del Tartufo in piazza del Duomo, è previsto un biglietto da 5 euro (oltre alla certificazione verde) . Il costo della navetta, infine, è di 4 euro (comprensivo di viaggio di andata e di ritorno) .