Contro la violenza sulle donne Pamela Villoresi è Frida Kahlo

prato. Pamela Villoresi veste i panni di Frida Kahlo e torna nella “sua” Prato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, progetto, adattamento e regia di Gigi Di Luca, prodotto dal Teatro Biondo di Palermo, domani e giovedì al Politeama va in scena “Viva la vida”, omaggio alla figura della pittrice messicana, icona di donna libera e indipendente, riluttante verso ogni convenzione sociale, tanto da posticipare la sua data di nascita di tre anni al 1910 (era nata in realtà nel 1907 in un villaggio alla periferia di Città del Messico) per dirsi figlia della rivoluzione che proprio in quell’anno scoppiava nel suo Paese, guidata da Pancho Villa e Emiliano Zapata, per porre fine alla dittatura militare del generale Porfirio Diaz.

Ma più che il versante politico, lei militante iscritta al partito comunista, a interessare Pamela Villoresi è il lato umano di Frida Kalho, la sua forza di donna e artista moderna, in anticipo sui tempi, martoriata nel fisico a seguito di un incidente che le spezzò la colonna vertebrale costringendola a 32 operazioni chirurgiche, ma capace di vivere fino in fondo il suo “potere” femminile, senza pregiudizi e timori. Lo spettacolo riparte in tournée dopo il debutto a Palermo e l’interruzione imposta dalla pandemia, con Prato rappresenta l’unica tappa in Toscana. «La vita, l’opera, il corpo di Frida Kahlo sono un grido di libertà, di autonomia e di inviolabilità delle donne – sottolinea Beatrice Magnolfi, presidente del Politeama – e per questo portare in scena “Viva la vida” ci è sembrato il modo più corretto per partecipare alla Giornata del 25 novembre».


Sul palco Veronica Bottigliero, la body painter che le dipinge sul corpo nudo i segni della sua arte, e Lavinia Mancusi come Chavela Vargas, la cantante che di Frida fu l’ultima compagna. Inizio spettacolo ore 21. G.R.