Trecentomila visitatori alla Biennale di architettura dedicata alla Terra

VENEZIA. Trecentomila visitatori: è il bilancio della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, che si è chiusa ieri: 298.600 i biglietti venduti, ai quali si aggiungono seimila presenze della pre-apertura, una quota che supera l’edizione 2018. «Siamo decisamente soddisfatti – ha commentato Roberto Ciccutto, presidente della Biennale -. È abbiamo grande gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile l’evento in tempi così difficili per la pandemia, tra i quali il Ministero della Cultura, il Comune di Venezia, e la Regione del Veneto». La gran parte dei visitatori è italiana. La 17ª Mostra internazionale di architettura, che si è aperta a maggio, è stata improntata a salvare il Pianeta dall’emergenza climatica. L’evento più importante del mondo dell’architettura internazionale, era infatti allestito all’insegna della Terra, dei materiali organici e di una architettura che intende salvarci tutti. “How will we live together? ” (come potremo vivere insiemei? ) era è il tema della 17ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. «Poniamo questa domanda agli architetti perché non siamo soddisfatti delle risposte oggi offerte dalla politica», aveva spiegato Hashim Sarkis, curatore della Biennale di Architettura 2021. Che ieri, alla conclusione, ha commentato: «È troppo presto per valutare l’impatto che avrà questo evento sul piano dell’architettura e sulla traiettoria che prenderanno le idee e le pratiche future. Le incertezze globali hanno reso più forte questa Biennale e hanno contribuito a rendere la domanda "How will we live together?" più attuale e urgente, anche se con qualche sfumatura di ironia. La pandemia non è stato soltanto un anno sprecato ma anche guadagnato. La pandemia ci ha regalato più tempo per riflettere e collaborare».