Bocelli, Irene Grandi e molti altri big per i primi dieci anni del Ppg Studios

Registrare hits di successo in un piccolo borgo toscano, la scommessa vinta del sound-engineer Guerrini

CAPANNOLI. C’è il violino di Juan Carlos Zamora, reduce dalla prima serata di “Ballando con le stelle” su Rai 1. E la voce di Irene Grandi, che si esibisce con due pezzi blues davanti a una platea di big. Come il violoncellista croato Stjepan Hauser dei 2Cellos e già protagonista al Teatro del Silenzio. E ancora, il maestro Steven Mercurrio, direttore dell’Orchestra sinfonica Cnsa di Praga. E poi la star Andrea Bocelli, insieme al figlio Matteo e a tutta la famiglia. Una parata di stelle della musica per il compleanno di un sogno realizzato. Perché quando dieci anni fa Pierpaolo Guerrini inaugurò il suo studio di registrazione Ppg confidò davanti all’amico Bocelli, con il quale collaborava già da tempo, che l’obiettivo era «riuscire nell’impresa di fare di Santo Pietro Belvedere uno dei centri più importanti della musica italiana». C'è riuscito. Oggi Guerrini è un ingegnere del suono, compositore e arrangiatore di fama internazionale, capace di collaborare anche con Placido Domingo, Ed Sheeran, Laura Pausini e tanti altri artisti, musicisti e produttori di primo piano.

Ecco perché le dieci candeline del Ppg Studios del “sound-engineer” Guerrini (che vanta due nomination ai Latin Grammy Awards e una ai Grammy Awards) sono il simbolo di uno che ce l’ha fatta: «È bellissimo capire che è così. Non è affatto scontato ritrovarsi con tutti questi personaggi, qui». In un piccolo borgo dell’Alta Valdera, lontano dalle “capitali” del settore. «Non è stato facile. Santo Pietro è delizioso, ma non è Milano». Però Pierpaolo, nato a Salerno, è arrivato nel borgo della provincia pisana con la famiglia quando era piccolissimo. È casa sua. E per lui è l’ambiente ideale dove lavorare: «Mio padre Avelio aveva un emporio. Lo studio di registrazione è nato in un’ala di quell’attività, sotto casa. Erano gli anni d’oro del commercio, quando i negozi erano un punto di riferimento nelle piccole comunità, prima che arrivassero i grandi centri commerciali». Il sogno del tecnico del suono nasce e si concretizza proprio tra le stesse mura: «I miei clienti principali, a cominciare da Andrea Bocelli, erano qui, così come le amicizie: questo ha inciso sulla decisione di radicarmi a Santo Pietro. Misi la prima pietra, poi la seconda, quindi tante altre. Fino all’inaugurazione, nel 2011».


Dieci anni dopo, quello stesso studio accoglie decine di invitati. Guerrini li accompagna nel suo regno col cuore pieno d’orgoglio. Un tour continuo tra la consolle e il giardino, trasformato per un giorno in un mini villaggio musicale, con red carpet, foto e artisti che esibiscono sul palco mentre alle loro spalle scorrono le foto che raccontano giornate di lavoro e di amicizia, mentre all’ingresso decine di paesani attendono l’arrivo dei big, per strappare selfie e autografi. Accoglienza da star per Bocelli, anche se da queste parti è di casa (la sua Lajatico dista appena 15 chilometri), ma anche per il figlio Matteo Irene Grandi. Un po’ di delusione per il forfait di Zucchero, che però non rovina la festa. Che è anche l’occasione per presentare lo sviluppo del sistema “Sound 6D”, una creatura dell’ingegnere del suono insieme al fisico Federico Faggin, «dopodiché è partita la sperimentazione con l’Università Bicocca di Milano. È un sistema per la realizzazione di percorsi musico-terapici “catturati” con un microfono particolare che si chiama Cocleo. Ti permette non solo di percepire i suoni, ma ti sembra di vivere proprio la scena, senza cuffie. È uno strumento terapeutico ideale per soggetti autistici, per esempio, o per chi soffre di insonnia».

Un tecnico del suono di livello internazionale e un tenore di fama planetaria. Ma l’amicizia che lega Guerrini, classe 1967, e Bocelli, 63 anni, ha radici molto più lontane, quando Pierpaolo e Andrea erano due ragazzi che vivevano nella stessa zona e condividevano la passione per la musica e tanti sogni. «Nel corso degli anni – sottolinea con orgoglio Guerrini – ho anche composto alcuni dei suoi pezzi più significativi: Melodramma, L’abitudine, Cantico». Il tenore è di casa al Ppg Studios di Santo Pietro Belvedere. Si presenta alla festa tutta la famiglia. È l’ospite più atteso. Non risparmia battute all’amico di sempre. E racconta con orgoglio il loro legame, «nato quando lui aveva 18 anni – dice Bocelli – Mi insegnò a usare il primo sequencer Mc-500 Roland. Poi io misi su una piccola sala di incisione. E da lì siamo praticamente cresciuti insieme». Sia sul piano umano che su quello professionale: «Credo che i legami di amicizia funzionino se c’è una sintonia fuori dal lavoro, se due persone condividono determinate idee. Tra noi è stato così e sono felice di essere oggi al suo fianco per festeggiare questo traguardo importante per il Ppg». Pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi e aneddoti scandiscono il pomeriggio nella sala di registrazione, il regno del sound-engineer, compositore e arrangiatore Pierpaolo: «Che è bravissimo – assicura Bocelli con un sorriso – Ma gli dico spesso che è anche lento nel fare le cose, mentre io ho sempre fretta». È il preludio all’aneddoto: «Per questo, gli faccio spesso questo gesto: metto la mano nella tasca del giubbotto, faccio finta di cercare qualcosa e gli dico: Guarda che ho qui il numero di telefono di un altro ingegnere del suono, ora lo chiamo».