Un altro miracolo firmato Maradona Il film di Sorrentino corre per gli Oscar

“È stata la mano di Dio” racconta la storia del regista scampato alla morte per vedere una partita «Il mio lavoro più importante e doloroso». Per festeggiare un tuffo in mare con gli attori e la troupe

ROMA. Sarà ancora una volta Paolo Sorrentino a rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar.

Il regista, già vincitore della statuetta per il miglior film straniero con “La Grande Bellezza” nel 2014, è stato scelto dalla commissione di selezione istituita dall’Anica su richiesta dell’Academy con il suo “È stata la mano di Dio” per concorrere nella categoria miglior film straniero.


«Si tratta del mio film più importante e doloroso – è il commento a caldo del regista – e sono felice che tutto questo dolore sia approdato alla gioia. Quello di oggi è solo il primo passo e il bello di questa gara è che è l’unica competizione al mondo in cui arrivare già tra i primi cinque è una vittoria. W il cinema italiano».

Il film, parzialmente autobiografico, racconta la storia di Fabietto Schisa, un diciassettenne napoletano negli anni ’80. La sua vita cambierà in seguito in particolare a due eventi: l’arrivo di Maradona al Napoli e una disgrazia che condizionò l’esistenza della sua famiglia: i genitori morirono a causa di una fuga di gas nella casa di montagna dove passavano le vacanze. Lui restò a casa per andare allo stadio e si salvò.

Ancora una volta c’è Maradona al centro dei pensieri di Sorrentino, che già inserì il campione argentino tra i ringraziamenti per l’Oscar vinto nel 2014 e non manca occasione di ricordare quanto il suo approdo al Napoli sia stato segnante per la sua vita e per quella di tanti napoletani. Ma questa volta il calcio è solo una parte del racconto, in un film molto toccante e che ha già vinto il Leone d’argento-Gran premio della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia.

Quello di ieri è solo il primo passo per il film, che dovrà puntare a entrare nella cinquina dei candidati a miglior film straniero: l’annuncio delle nomination è previsto per l’8 febbraio 2022, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 27 marzo 2022. Intanto Sorrentino si gode il momento: «Sono felice che “È stata la mano di Dio” sia stato selezionato per rappresentare il cinema italiano agli Oscar. Ringrazio di cuore la commissione dell’Anica, che ha scelto il mio tra tanti bei film. Ringrazio The Apartment, Fremantle e Netflix per avermi sostenuto».

E su Instagram pubblica una foto che lo ritrae in mare con una serie di telecamere attrezzate per le riprese in acqua, in compagnia di alcuni membri della troupe: «Io, la troupe e gli attori festeggiamo con un tuffo a mare. Grazie». Il film uscirà nei cinema dal 24 novembre poi sarà disponibile su Netflix dal 15 dicembre.

E la stessa Netflix potrebbe portarlo alla selezione per altre categorie: “È stata la mano di Dio”, com’è stato in passato per “Roma” di Cuaron, potrebbe concorrere come miglior film, regia, ecc nonostante sia in lingua non inglese. L’ipotesi è concreta, il film del resto sta avendo grande riscontro ai festival da Londra a Telluride, è in tutte le previsioni dei media specializzati da Variety a Indiewire e il regista è già stato in America a varie presentazioni (a Los Angeles la settimana scorsa, prima a San Francisco, in Virginia al Middleburg festival).

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