Il ritorno di Klimt dopo 110 anni Due mostre sulle donne e l’oro

Da oggi il museo a Palazzo Braschi racconta i rapporti dell’artista con l’Italia Sarà esposto anche “Ritratto di signora” rubato e ritrovato dopo 22 anni

Roma. A distanza di 110 anni dalla sua partecipazione all’Esposizione internazionale d’arte del 1911, Gustav Klimt torna in Italia e due grandi eventi celebrano il percorso artistico di uno dei più grandi esponenti della secessione viennese, sottolineandone rispettivamente la dimensione pubblica e privata.

Dal oggi al 27 marzo 2022 il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà la mostra “Klimt. La Secessione e l’Italia”: una rassegna che ripercorre – con opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private – le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, il suo aspetto pubblico e, oltre a presentarne il ruolo di cofondatore della Secessione viennese, per la prima volta indaga sul rapporto dell’artista con l’Italia, narrandoci dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi.


La rassegna – ideata e progettata da Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, sovrintendente capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna – presenta anche una selezione di dipinti e sculture di altri artisti, che supporta il racconto del periodo della Secessione viennese e dell’influsso di Klimt in Italia. Ospite d’eccezione della mostra sarà “Ritratto di signora” (1916-17), trafugato dalla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nella stessa Galleria nel 2019 in circostanze che vale la pena ricordare. Il dipinto, quotato 60 milioni di euro, fu scoperto da alcuni giardinieri mentre ripulivano dall’edera una parete in un’intercapedine con uno sportello. All’interno c’era una scatola che conteneva la tela perfettamente conservata in un sacco di plastica. Così “Ritratto di signora” tornò al suo posto.

Tornando alle mostre, dopo Roma a seguire Piacenza – dove saranno rinnovate le prestigiose collaborazioni internazionali – che alla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi e altri spazi contigui ospiterà la mostra “Klimt intimo”, che si terrà dal 5 aprile 2022, secondo grande evento curato da un comitato scientifico composto da Gabriella Belli, Elena Pontiggia, Lucia Pini, Valerio Terraroli.

L’esposizione offrirà al pubblico uno sguardo inedito e particolare sulla vicenda del grande artista viennese. Partendo dall’opera ritrovata della Galleria Ricci Oddi, la mostra si propone come scoperta di un Klimt ritrovato anche nella sua dimensione più intima e personale, fino ad ora sfuggente, restituendo attraverso opere e documenti lo spessore di una vicenda umana e artistica a un tempo.

La mostra di Roma, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, è co-prodotta da Arthemisia, che ne cura anche l’organizzazione, con Zètema progetto cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation. A Piacenza la mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia, vedrà anche la partecipazione del Comune di Piacenza e della Galleria Ricci Oddi.

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