La “rivoluzione gentile” di Franco Grillini

BOLOGNA. Quarant’anni di battaglie per i diritti civili racchiuse in 85 minuti di film. Quelli di “Let’s kiss. Franco Grillini – Storia di una rivoluzione gentile” di Filippo Vendemmiati, presentato in anteprima nazionale all’ultima Festa del cinema di Roma e che oggi sarà proiettato in anteprima al Pop Up Cinema Medica Palace di Bologna, per poi volare a meta’novembre al Festival internazionale del cinema di Berlino. «Siamo riusciti – osserva Grillini – a cambiare il mondo, la società, la cultura di un’Italia che era molto arretrata soprattutto se confrontata con gli altri Paesi europei. Da un punto di vista legislativo siamo decisamente più arretrati, però da un punto di vista culturale, sociale e probabilmente anche politico l’Italia è a livello delle altre nazioni piu’avanzate».

«Non è una biografia o un’agiografia – spiega Massimo Mezzetti, direttore generale Biografilm Festival, presentando il doc in conferenza stampa – ma un racconto di una storia di una passione personale che diventa passione collettiva”. Il film è «un’operazione di memoria rivolta al futuro e ai giovani. La memoria di Franco è un pezzo di storia di questo Paese». Bolognese, classe 1955, Grillini è figlio di contadini laureato in pedagogia, uomo politico e “gay tardivo”, come si definisce, da sempre impegnato nella lotta per il riconoscimento dei diritti civili Lgbt. Così nel docufilm, realizzate anche con materiale documentale inedito, scorrono le immagini dell’impegno ma anche i luoghi della vita: dalla casa natale in campagna all’universita’, dalle vecchie sedi di partiti scomparsi fino al Parlamento, passando per le strade e le piazze dei Gay Pride, da Roma a New York.


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