«Supereroi? I rifugiati e chi si batte per loro» Angelina Jolie, star dell’impegno sociale

L’attrice a Roma presenta il nuovo film Marvel “Eternals”  in cui interpreta Thena, eroina outsider segnata dal dolore 

ROMA. «Chi sono i veri supereroi? Le donne in prima linea che mettono a repentaglio la vita per tutelare gli altri e soprattutto i rifugiati. Persone che fuggono dalla guerra e difficoltà per dare occasioni migliori alle loro famiglie. Non dimentichiamo che nel mondo c’è molto più bene che male». Lo ha detto Angelina Jolie ieri alla Festa del Cinema di Roma dove con tutto il cast, ha presentato “Eternals” il nuovo film dell’universo Marvel in uscita il 3 novembre. Jolie, da sempre impegnata come ambasciatrice dell’Agenzia Onu per i rifugiati, tiene fede al suo impegno anche in questa occasione: «Spesso – aggiunge – i rifugiati sono ritenuti un peso. Mentre queste persone sono riuscite a sopravvivere per aiutare le famiglie. Anche loro per me sono dei supereroi».

Tornando a “Eternals” – terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, diretto da Chloé Zhao, regista premio Oscar per “Nomadland” – il film racconta un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, ma spesso “difettosi” e anche cattivi, costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, i Devianti. Un film che segna anche un ulteriore passo dell’universo Marvel verso una maggiore inclusione: in “Eternals” Phastos, interpretato da Brian Tyree Henry, è il primo supereroe ad essere raffigurato come omosessuale. «Mi sento privilegiata ad aver partecipato a questo film Marvel – dice Angelina – In questa storia vengono rappresentati diversità e inclusione. E mi auguro che questo diventi la norma in futuro perché è così che poi si è felici». Parlando poi del suo personaggio, che la vede in una insolita versione biondo platino, Jolie ha detto che «come artista è bello cambiare sul set, ed essere ogni tanto un personaggio nuovo. La mia Thena ha dei capelli biondi, come nel fumetto. Ricordo che, quando ho messo per la prima volta l’abito di scena, mi sono chiesta dove stessi andando. O mio Dio, mi sentivo a disagio, un po’ sciocca, ma era divertente. Poi sono uscita, ho visto gli altri e mi sono emozionata. Non avevo mai visto una famiglia così. Sono stata molto fortunata a farne parte». E restando fedele al suo essere diva ma anche socialmente impegnata, Angelina Jolie coglie l’occasione rispondendo ad un’altra domanda per dire che «tutti noi abbiamo segni di danni subiti. Anche io ne ho subiti nella mia vita e ne porto i segni. Il personaggio che interpreto soffre. E con la regista Clhoè Zaho abbiamo parlato molto del modo di interpretare il mio personaggio. E questo per dimostrare che le persone che hanno problemi di salute mentale possono comunque essere forti. È importante far passare questo messaggio, soprattutto fra i giovani».


«Se mi piacerebbe vivere in eterno? No, grazie – ha concluso Jolie – Dobbiamo guardare a quello che abbiamo e a quello che abbiamo perso. Questo film consente di crescere e apprezzare le cose».