La città di Nuvolari rifiuta tremila libri sulla storia dei motori

milano. Alla soglia degli 87 anni il giornalista e scrittore Gianni Cancellieri - un’autorità nel mondo dell’automobilismo - coltivava un sogno: donare alla sua città, Mantova, la biblioteca di oltre tremila libri raccolti in 60 anni e che trattano di circuiti, piloti come Gilles Villeneuve, Ayrton Senna, costruttori come Enzo Ferrari e compagnia rombando.

Oltre a fotografie d’epoca e a 40 collezioni di giornali come Quattroruote, Gente e motori, Ruoteclassiche, Autosprint di cui è stato anche direttore.


Un tesoro di carta che potrebbe lasciare indifferenti città vocate ad altri sport come il calcio, il rugby o il ciclismo. Ma nella terra di Tazio Nuvolari, “il più grande pilota del passato, del presente e del futuro” secondo l’arcinota definizione di Ferdinand Porsche - uno che di corse se n’intendeva - il gran rifiuto fa rumore. Eccome.

È lo stesso giornalista, trapiantato a Milano da una vita ma sempre legato alle radici, ad elencare senza polemica le tante porte a cui ha bussato invano: Comune, Biblioteca Teresiana, Accademia Virgiliana, Museo Nuvolari (unico disponibile, ma a corto di spazi). La risposta è sempre stata: no, grazie. «Mi sarebbe piaciuto che la collezione trovasse casa a Mantova perché con il motorismo qualche connessione storico-culturale vivaddio ce l’ha. Dopo troppi forse che sì, forse che no, ho cambiato strada e il carico è partito con destinazione Brescia, nella sede della prestigiosa Fondazione Negri. Seguirà la catalogazione e il collegamento al Servizio bibliotecario nazionale». Consultabile da tutti, mantovani ingrati compresi.

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