Napoleone torna all’Elba con musica, arte, folklore

Lo splendido tratto di mare e di costa elbana dello scoglio della Paolina, uno dei più suggestivi luoghi napoleonici dell’isola

Fioriscono in tutta l’isola eventi e iniziative per i 200 anni dalla morte dell’Imperatore

Durò solo dieci mesi l’esilio elbano di Napoleone, dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815, ma il soggiorno dell’Imperatore sull’isola ha lasciato segni ancora oggi indelebili. Vestigia che ora più che mai vengono rivalutate in occasione dei duecento anni dalla morte di Bonaparte. Così un po’in tutta l’isola fioriscono eventi e iniziative dedicati a questa ricorrenza.

LE RESIDENZE


Fino al 10 ottobre le residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba, Palazzina dei Mulini e Villa San Martino, saranno aperte al pubblico con un orario di visita ampliato, per soddisfare le esigenze dei turisti nella stagione di maggior affluss. L’ampliamento dell’orario di visita prevede il raddoppio delle ore di apertura dei musei, che saranno aperti, durante la settimana, mattina e pomeriggio, ad esclusione di un giorno di riposo alternato tra le due strutture. Villa San Martino, alla periferia di Portoferraio, costruita dall’imperatore ampliando una casa rustica preesistente, è aperta dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 18, 30, domenica e festivi dalle 9 alle 13, 30. La Palazzina dei Mulini, nel centro storico di Portoferraio, sulla scogliera che domina la spiaggia delle Viste, è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 18, 30 (chiusa in martedì), domenica e festivi dalle 9 alle 13, 30. In ambedue le residenze l’ingresso è contingentato a un massimo di 25 persone in compresenza.

GLI ITINERARI

Tante le possibilità di imbattersi in vestigia napoleoniche in giro per l’Elba. Un itinerario sulle orme del Bonaparte è contrassegnato dai pannelli di Silvano “Nano” Campeggi. È l’iniziativa realizzata dal Comune di Marciana per rendere omaggio, oltre che all’Imperatore, anche Campeggi, il più importante illustratore di cartellonistica nella storia del cinema, recentemente scomparso. I pannelli realizzati negli anni da Campeggi contrassegnano i più celebri luoghi napoleonici. Il turista che s’inoltra per le strade di Marciana e dei suoi dintorni s’imbatterà, quando si trova nelle immediate vicinanze di luoghi visitati dall’imperatore, nei pannelli di Campeggi. Ecco dove sono stati posizionati. Uno nei pressi dello scoglio della Paolina. Dove la leggenda vuole che la sorella di Napoleone fosse solita farsi un bagno indossando il costume adamitico. Quindi alla fonte di Napoleone, dopo aver superato Poggio, dove l’imperatore era solito rinfrescarsi nei caldi pomeriggi agostani del 1814 con l’acqua della sorgente a cui la gente del luogo attribuivano qualità afrodisiache, adducendo la circostanza che da queste parti il generale avesse incontrato la sua amante polacca. Nel centro storico di Marciana, nei pressi del palazzo in cui soggiornò la Grand Mere, Maria Letizia Ramolino. Infine al santuario della Madonna del Monte, fra i cui secolari castagni il grande esiliato ricevette la contessa Maria Walewska.

MUSICA, ARTE E FOLCLORE

Tra le proposte per celebrare la figura del grande corso spiccano i concerti del Festival Elba Isola Musicale d’Europa (26 agosto-12 settembre), incentrati sulla passione di Napoleone per Haydn di cui saranno riproposti i più bei quartetti d’archi. C’è poi la Settimana napoleonica di Procchio (dal 22 al 29 agosto) con il corteo storico, la ricostruzione di un accampamento militare francese ottocentesco, la cena di gala in costume e menu ottocentesco e altro ancora. Anche la Festa dell’Uva (1° ottobre), tradizionale festa di Capoliveri, quest’anno è tutta dedicata a Napoleone. Ma un po’in tutta l’isola, si incontrano mostre, spettacoli, percorsi animati e presentazioni di libri a tema napoleonico. Il calendario delle iniziative è sempre aggiornato sul sito www.visitelba.info).

UFFIZI DIFFUSI

Tra le iniziative napoleoniche spicca anche il primo appuntamento elbano con il progetto Uffizi Diffusi, promosso dalla Gallerie fiorentina in varie località toscane. La mostra, aperta fino al 10 ottobre alla Pinacoteca Foresiana di Portoferraio, ha al suo centro una selezione di opere in arrivo dagli Uffizi, oltre che dipinti da collezioni locali. Tra le opere in mostra anche una delle immagini iconiche di Napoleone. Si tratta del celebre ritratto dipinto su porcellana dalla Manifattura di Sèvres nel 1810 dal decoratore Jean Georget. Esposta anche la Maddalena penitente di Giuseppe Bezzuoli.