Karima ritorna con un nuovo album ed è “No filter”

Una raccolta di undici brani, grandi successi internazionali interpretati con estro e suggestione 


LIVORNO. Karima, livornese, una delle voci più potenti, nel panorama musicale italiano, torna sulla breccia con un nuovo album “No Filter”, prodotto da Parco della Musica Records e Jando Music. A sei anni di distanza dall’ultimo lavoro. La raccolta contiene undici brani: grandi successi internazionali, interpretati con l’estro e la suggestione che appartiene a pochi eletti. «Gli artisti - dice la cantante - spesso fanno un giro largo per arrivare a determinati risultati. Io in questo periodo, oltre ad aver cambiato manager, volevo capire bene in quale direzione andare, avevo bisogno di intercettare un sound adatto a me, per la mia identità musicale». Un percorso, quello della genesi, piuttosto accidentato. «Dovevamo entrare in studio l’anno scorso a Pasqua, poi con la pandemia non è stato possibile. Alla fine abbiamo sfidato la sorte e registrato nonostante la zona rossa. D’altronde nel primo lockdown c’era terrore, ma i successivi sono stati più gestibili. Era arrivato dunque il momento, e col sostegno di tutti si è raggiunto l’obiettivo». Un titolo “No Filter” che si adatta bene al pensiero della cantante livornese. «Io mi reputo una donna semplice, vera nel bene e nel male, cristallina: qualità sempre più difficili da trovare in un mondo che ha paura della trasparenza. Il disco è stato registrato in maniera diretta, senza filtri, analogica». Due versioni massimo per ogni brano. «per mantenere le emozioni di un live. Siamo arrivati in studio preparati in modo che era quasi tutto buona alla prima. Il risultato è giunto in due giorni». I pezzi in partenza erano 25 «poi, con calma, siamo arrivati a 15. Non cercavo un disco lungo. La mia idea è lasciare chi ascolta con la voglia. Alcuni brani fanno parte della mia storia musicale, altri con i quali non avrei mai pensato di misurarmi. Mi sono messa in gioco uscendo dalla “comfort zone”. Ho dimostrato a me stessa di essere un’artista versatile, così come feci ai tempi del musical». I risultati sono eccellenti. «In tre brani del disco c’è anche l’orchestra. Mi rispecchia al cento per cento. E lo ascolto. Fino ad oggi non era mai successo, non amo risentire le mie cose. E mi emoziono. Per la prima volta in vita mia. E sento di aver fatto centro in qualcosa che mi identifica particolarmente». Tra le canzoni ce n’è una speciale, Lately di Stevie Wonder. «Con l’aggiunta dell’orchestra per me è straordinaria. Quando ho ascoltato il provino, mi sono commossa. Ho pianto perché dietro c’era tutta la mia storia, una botta di emozione clamorosa». Un futuro che si annuncia importante. «Percepisco voglia di musica e di ripartire, sia da parte dei promoter che del pubblico; e questo fa ben sperare. Anche se persiste un po’ di paura di uscire, andare nei posti affollati». Karima evidenzia un problema comune a tanti artisti. «Mi sono resa conto che, nonostante non abbia mai mollato il contatto con la musica, ho perduto l’allenamento. La pratica fa la differenza». —

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