La Bohème di Scola «senza tempo» torna al Puccini

Prima dello spettacolo sarà consegnato il premio “voce” A riceverlo la soprano veneziana Daniela Mazzuccato  

Gabriele Buffoni

torre del lago. Va in scena stasera per la prima volta nell’edizione 2021 del Festival Puccini uno dei capolavori pucciniani più apprezzati da sempre in tutto il mondo: “La Bohème”. L’appuntamento è per stasera alle 21,15 sul palco del gran teatro all’aperto di Torre del Lago. A firmare lo spettacolo è Marco Scola di Mambro che riprende il lavoro alla regia del compianto Ettore Scola: un adattamento già acclamato che sottolinea con piccole e delicate pennellate la musica e lo sguardo che lo stesso Maestro torrelaghese ha impresso a un’opera unica, capace di tracciare con le sue arie un affresco di vita comune eppure in sé distintiva dei personaggi sulla scena. Caratteristica, questa, tipicamente condivisa anche dalla visione registica di Scola: è proprio questo taglio che permette alla Bohème – presentata per la prima volta al pubblico a Torino il primo febbraio 1896 (dopo essere stata completata pochi mesi prima, nel dicembre 1895) – di essere ancora oggi un’opera di «un’attualità illuminante – spiega Marco Scola di Mambro – capace di creare una situazione senza tempo: quattro giovani ragazzi che, tra pene d’amore e problemi economici, vivono e condividono un tratto del loro percorso insieme. L’attualità della Bohème – prosegue il regista, che ha compiuto un lavoro certosino anche nel rispetto delle indicazioni pucciniane – è intrinseca allo spartito e facilita una commistione di linguaggi, da quello musicale a quello cinematografico».


In scena dunque una storia senza tempo, dove presente e passato, felicità e dolore si alternano sotto la luce di sapore impressionista guidando lo spettatore nelle vite dei personaggi delineati da Puccini. A interpretarli sul palco di Torre del Lago sarà un cast eccezionale: il poeta Rodolfo sarà impersonato dal peruviano Ivan Ayon Rivas, il pittore Marcello dal già acclamato baritono Kartal Karagedik, il musicista Schaunard da Tommaso Barea (ruolo da lui interpretato per la prima volta nel 2014, giovanissimo, dopo aver già ottenuto vari riconoscimenti internazionali) e il filosofo Colline da Ambramo Rosalen. Di grande spessore anche i ruoli femminili, i più iconici dell’opera pucciniana: i panni della ricamatrice Mimì saranno vestiti da Polina Pasztircsák (soprano ungherese tra le più apprezzate in campo internazionale) mentre Maria Chabounia interpreterà Musetta. Ad arricchire la rappresentazione e a ricreare l’atmosfera e l’ambientazione della Parigi di fine Ottocento ci penseranno le luci la cui cura è stata affidata a Valerio Alfieri mentre sul podio per dirigere l’orchestra del Festival Puccini stasera salirà il maestro concertatore Enrico Calesso. Prima dello spettacolo inoltre verrà consegnato il cinquantesimo Premio Puccini per la voce: a ricevere il premio, direttamente sul palco di Torre del Lago, sarà Daniela Mazzuccato. Veneziana di nascita e debuttante sul palco del teatro “La Fenice” di Venezia a soli 19 anni nel ruolo di Gilda nel “Rigoletto”, Daniela Mazzuccato si è sempre dimostrata una soprano dalle caratteristiche vocali duttili e versatili, dotata di grande verve scenica e capacità attoriali notevoli che ne hanno fatta un punto di riferimento per il personaggio di Musetta (ruolo da lei magistralmente interpretato a più riprese tra cui quella memorabile accanto a Mirella Freni in una “Bohème” diretta da Gianandrea Gavazzeni). Per acquistare i biglietti per lo spettacolo consultare il sito www. puccinifestival.it o chiamare il numero 0584.359322: repliche il 7 e il 21 agosto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA