Un ponte di marmo e legno fra l’Italia e Hong Kong

Il suggestivo interno della Fondazione Arkad a Seravezza, di fianco al Palazzo Mediceo

La Fondazione Arkad ha lanciato Fusion, progetto artistico che unisce i due Paesi 

Un ponte tra l'Italia e Hong Kong cementato dall'arte. È questa l'idea che sta dietro alla realizzazione di "Fusion", un progetto artistico che vuole connettere attraverso la scultura e il rapporto con la materia due realtà tanto distanti eppure incredibilmente vicine come Seravezza e Hong Kong: cinque artisti italiani (Francesca Bernardini, Lorenzo Vignoli, Flavia Robalo, Jacob Cartwright e Aurélien Boussin) e cinque cinesi (Lee Chin Fai, Chau Yuen Yuen, Ho Yuen Leung, Chu Cheuk Wai e Shum Ka Wai) hanno ricevuto l'incarico di creare alcune opere a quattro mani, lavorando ciascuno la propria materia prima di pertinenza (il marmo per Seravezza, il legno per Hong Kong).

Il progetto è stato avviato a maggio e, dopo i primi mesi di lavorazione, sabato scorso sono state presentate nella sede della Fondazione Arkad a Seravezza (a fianco del Palazzo Mediceo) le opere ancora incomplete. Le parti in marmo saranno infatti spedite nelle prossime settimane in Cina per essere completate con innesti in legno, mentre quelle lignee arriveranno in Versilia dove saranno arricchite dal marmo delle Alpi Apuane.


Al termine di questo scambio (a dicembre) le opere saranno infine esposte per essere ammirate nella loro compiutezza, in quell'abbraccio tra marmo e legno che simboleggia, artisticamente, l'unione tra i due centri che hanno preso parte al progetto. Intanto però le opere in marmo finora realizzate saranno visitabili presso i locali della Fondazione Arkad, il centro di promozione delle arti plastiche che - insieme all'Hong Kong Art Promotion Office - è uno dei due poli artistici che hanno sviluppato il progetto "Fusion": per almeno altre due settimane saranno esposte nelle sale della sede di Seravezza della Fondazione, in attesa di essere imballate e spedite al loro completamente ad Hong Kong.

Una mostra quindi per adesso incompiuta, un "work in progress" che testimonia il costante lavoro degli artisti nel perfezionamento di questo inedito ponte artistico che - se riscuoterà il successo sperato dagli organizzatori - potrebbe diventare un primo tassello di un grande ciclo internazionale di eventi.

L'ingresso all'esposizione seravezzina è libero ma è necessaria la prenotazione telefonando al numero 0584 757034 oppure inviando un'email all'indirizzo mailto: info@arkad.it. —