Addio Nazzaro, voce romantica che addolcì gli anni Settanta

Lottava contro un male incurabile, ma ha lavorato fino a pochi giorni faUna carriera tra canzoni melodiche, ruoli al cinema e in tv e come presentatore

ROMA. Se ne va un altro pezzo della musica leggera italiana. È morto ieri a Roma il cantante e attore Gianni Nazzaro. Aveva 72 anni ed era ricoverato da qualche settimana nel Policlinico Gemelli, a Roma, e da tempo lottava contro una grave malattia.

A darne notizia attraverso la sua pagina social è l’amica e presentatrice Paola Delli Colli che con il suo “Festival Italia in Musica” era solita ospitare il poliedrico artista napoletano autore di successi che sono rimasti nella storia della musica italiana: da “Quanto è bella lei” a “’Senza luce”, e quindi “L’amore è una colomba”, “Bianchi cristalli sereni”, “Non voglio innamorarmi mai”, “A modo mio” e “In fondo all’anima”. per citare solo alcuni dei tantissimi brani.


Nazzaro lascia la compagna Nadia Ovcina, il padre Erminio e i figli Giorgia, David, Mattia e Gianni Junior. Risale a una ventina di giorni fa la sua ultima intervista radiofonica, proprio in coppia con la moglie, dove aveva raccontato con la consueta ironica verve il loro rapporto. Nazzaro, cantante e attore, con le sue camzoni piene di romanticismo ha segnato un lungo periodo della nostra musica leggera, soprattutto in quegli anni Settanta in cui si affacciavano nuove tendenze e il suo tipo di musica era allo stesso tempo amata e contestata.

Una carriera, la sua, piena di soddisfazioni. Era nato come Giovanni Nazzaro a Napoli il 27 ottobre 1948. Il debutto artistico avviene nel 1965, con lo pseudonimo di Buddy, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Nel’68 si fa notare a Un disco per l’estate con il brano Solo noi. Vince il Festival di Napoli 1970 con Me chiamme ammore, e si classifica al primo posto a Un disco per l’estate 1972 con Quanto è bella lei, forse il suo più grande successo, e due anni dopo con Questo sì che è amore.

Tra i successi di Nazzaro, concentrati soprattutto negli anni Settanta, figurano L’amore è una colomba (1970) , Bianchi cristalli sereni (1971) , Non voglio innamorarmi mai (1972) , A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni ed Antonio Coggio) , tutte presentate al Festival di Sanremo, e In fondo all’anima.

Al Festival di Sanremo 1994 fece parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l’occasione, cantando il brano “Una vecchia canzone italiana”. Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito nella soap opera “Un posto al sole”. Nel 2007 ha anche recitato nella soap “Incantesimo”. Dal 2010 al 2016 ha partecipato anche come presentatore, alla trasmissione musicale’MilleVoci’del suo amico Gianni Turco, in onda su un circuito di emittenti regionali, su Sky e canale 68 nazionale oltre che nel web. Dal 16 novembre 2011 è impegnato nello spettacolo musicale “Noi che, gli anni migliori” di Carlo Conti e ha vinto una npuntata al programma “Tale e quale show” su RaiUno, vincendo una puntata interpretando “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri. —