Tutti in piazza con i “30 Corde”: si canta, poi musica e risate

Leonardi e Carboncini dei “30 Corde acustic duo”, sopra a destra Geppetti e Bosco; sotto Delfino e Bondi

Ci saranno Bondi, Delfino, Geppetti, Bosco ecco i protagonisti di questa tre giorni

Per la quinta settimana di programmazione di “Garibaldissima – La piazza dei mille spettacoli” scendono in campo tre coppie di artisti molto noti in città.

Stasera, martedì 27, alle 21.30 sarà la volta dei maestri Andrea Leonardi e Riccardo Carboncini, meglio conosciuti come i “30 Corde acustic duo”, un’eccezionale formazione di chitarristi classici, alla loro seconda apparizione a “Garibaldissima”.


Stupiranno il pubblico con la loro energia e con l’elevato coinvolgimento che riusciranno a creare con le loro esecuzioni potentissime (nella loro prima serata hanno fatto più volte cantare tutta la piazza).

La seconda coppia, quella di domani, è un binomio comico nato al “Laboratorio Zelig” del cral Eni una decina d’anni fa, ovvero il sodalizio composto da Giovanni Bondi (Zelig Off) e Valerio Delfino (Lab Zelig), per una serata all’insegna del cabaret e delle risate “made in Livorno” (Giovanni Bondi tornerà a “Garibaldissima” in versione monologhista-solista il 10 agosto).

Il terzo duo è quello composto dal performer, attore e sopraffino interprete di musical Emiliano Geppetti e dal pianista, arrangiatore e compositore Carlo Bosco, uniti in “Malamente acustico con influenze pop”. I due musicisti – anche colonne portanti dei Gary Baldi Bros – nel loro nuovo spettacolo in piazza Garibaldi omaggeranno Giorgio Gaber (nel primo show avevano raccontato con voce e canzoni e la storia della musica anni ’80, terminando con un incredibile “Gioca Jouer” che aveva fatto scatenare tutti i presenti).

“Garibaldissima” è una rassegna nata per contrastare a colpi di cultura, teatro e musica il degrado di piazza Garibaldi e, in generale, del centro cittadino.

Le sette settimane di arte e spettacolo sono state fortemente incoraggiate dalla questura di Livorno, hanno ottenuto il patrocinio del Comune e l’impegno produttivo della Fondazione Lem. La direzione artistica è di Claudio Marmugi, la direzione di suoni e luci è affidata a Chico DeMajo. Il bilancio parziale a metà rassegna è estremamente positivo.

Gli spettacoli, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, stanno facendo registrare tutte le sere il tutto esaurito e il quartiere sembra apprezzare e rispondere molto bene ad un’iniziativa che, sulla carta, presentava non poche criticità. —

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