Musica con quattro amici al bar: i Negrita in concerto ad Arezzo

Dopo Arezzo i Negrita suoneranno ancora in Toscana: il 10 agosto a Follonica e l’11 a Forte Dei Marmi

Versione elettro acustica e numeri ridotti: «Non ci spaventa, ci piace» 

Sabato 31 luglio i Negrita saranno ad Arezzo per un concerto, sold out, che, registrato, diventerà un nuovo episodio del format “MTV Unplugged”, concerti in acustico di grandi band; memorabile quello dei Nirvana, prodotti in esclusiva per l’emittente televisiva. Lo show nella loro città è una tappa de “La Teatrale Summer Tour 2021” in cui la band toscana rilegge in chiave elettro acustica brani della carriera lunga ventisette anni.

Dopo Arezzo i Negrita suoneranno ancora in Toscana: il 10 agosto a Follonica (Parco Centrale) e l’11 a Forte Dei Marmi (Villa Bertelli). Quello che Pau e soci mettono in scena è un concerto che abbassa il volume ma non toglie sostanza alla eclettica musica dei Negrita.


Tra canzoni e parole, il gruppo si racconta con grande qualità artistica e sonora e lo fa con una dimensione inconsueta per loro come quella elettro acustica, che sorprende perché ne esalta gli aspetti meno “rumorosi” e la dimensione intima, in perfetto stile “unplugged”. Ne abbiamo parlato con Pau (Paolo Bruni) cantante e frontman della band.

Come nasce l’idea del tour elettro acustico?

«L’avevamo già fatto nel 2013 partendo dal disco “Deja Vu” ed era stato bellissimo. Poi ci sono state tante vicissitudini tra cui un Sanremo (2019) e l’idea di festeggiare i 25 anni di carriera con qualcosa di diverso. Siamo partiti nel 2019 e con le tante richieste avevamo riempito i primi mesi del 2020. Poi siamo rimasti sospesi e ora finiamo ciò che avevamo iniziato. È l’occasione per raccontarci, con un’atmosfera tranquilla, come con gli amici a bere una birra».

Questa è una condizione per voi diversa abituati a suoni più rock. Come vi sentite sul palco in questa dimensione?

«Ci sentiamo in grado di raccontarci in maniera completa, Abbiamo un’esperienza maturata in oltre 1.000 concerti e siamo affiatati anche dopo la pausa. Con questo concerto dimostriamo anche quanto siamo eclettici. Non ci siamo mai fossilizzati su un “marchio” stilistico univoco, abbiamo sempre spaziato molto, grazie anche ai nostri viaggi che sono diventati dischi. Alla fine siamo un gruppo di outsider a cui non interessano i meccanismi discografici, o meglio, non è lo scopo del nostro gioco. Vogliamo “spaccare” in modo naturale e spontaneo».

Come avete scelto le canzoni di questo tour?

«Con un mix di testa e cuore. Con la testa abbiamo deciso le canzoni che ci hanno dato grandi soddisfazioni, con il cuore non le hit ma quelle che ci ispiravano questi arrangiamenti. Di sicuro queste versioni “fatte a mano” ci resteranno dentro e può essere che segnino il nostro futuro».

Ad Arezzo registrerete per “MTV Unplugged”

Cosa significa per voi?

«La registrazione era già programmata per il live a Milano del 2020, anche per questo abbiamo deciso di riprendere il tour. Siamo dell’Mtv Generation e “Unplugged” è stato un format importante. Ora dopo 20 anni riprende questo tipo di concerti e siamo i primi italiani a farlo. “MTV Unplugged” è stato un fenomeno culturale e anche riascoltati adesso quei dischi hanno valore. Il nostro concerto, con ospiti a sorpresa che non posso svelare, produrrà uno speciale Tv di un’ora, più un album live che uscirà su vinile e in digitale». —

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