I romani, l’Europa unita, l’acqua E le terme diventano monumento

L’Unesco dichiara Patrimonio dell’Umanità 11 città che dal 2012 lavorano unite Montecatini è l’unica italiana di questo gruppo internazionale di eccellenze 

È una vittoria di gruppo. Forse davvero la prima a misura di Unione Europea. Ci sono voluti dieci anni, ma alla fine l’hanno spuntata: undici città termali, sette Paesi. Montecatini in testa, a fianco di dieci altri dieci gioielli d’acqua. E di architettura, cultura, costume. Il processo di unificazione che ancora in Europa non è stato completato dalla politica, si realizza nel riconoscimento dell’Unesco che dichiara le Grandi città termali d’Europa patrimonio mondiale dell’Umanità.

L’avventura parte nel 2012, quando viene creato il sito The Great spas of Europe, le Grandi città termali d’Europa, appunto. Mette insieme le aspirazioni di Montecatini in Italia, Baden bei Wien in Austria, Spa in Belgio, Františkovy Lázně, Karlovy Vary, Mariánské Lázně nella Repubblica Ceca, Vichy in Francia, Bad Ems, Bad Kissingen Baden Baden in Germania e Città di Bath nel Regno Unito. Sono città che si sono sviluppate fra il 1700 e il 1930 «attorno a sorgenti minerali – si legge nel sito che lanciò la candidatura – e che offrono una testimonianza eccezionale di una tipologia urbana e di un movimento culturale senza precedenti: la città termale. L’acqua minerale naturale è stata il catalizzatore di questo innovativo modello di organizzazione spaziale, influenzando prototipi architettonici, così come la progettazione del paesaggio e l’atteggiamento olistico riguardante la salute e il tempo libero... Gli edifici termali come ad esempio le sale per la mescita, le cabine per i trattamenti e i colonnati furono concepiti per la valorizzazione della risorsa di acqua sorgiva naturale. Sorsero poi sale conferenze, casinò, teatri, alberghi e ville, passeggiate e giardini».


In realtà, queste città, hanno altro in comune. Hanno le radici dell’impero romano che, ovunque è arrivato – Oriente, Occidente, in Africa – ha diffuso la cultura delle terme (rimasta nel mondo orientale sotto forma di hammam). È anche filo rosso che attraversa tutta la storia ad aver dato una spinta nell’inserimento delle Grandi città termali d’Europa fra le meraviglie del mondo, fra l’intoccabile patrimonio dell’Umanità.

Fra l’altro questo riconoscimento arriva in un momento non proprio facile per il termalismo, almeno in Toscana. Quasi due anni di emergenza sanitaria hanno messo il settore in ginocchio, a causa delle chiusure forzate delle strutture. E infatti la sottosegretaria al Lavoro, Tiziana Nisini spera che questo riconoscimento possa funzionare come rilancio per il termalismo: «Montecatini Terme è patrimonio Unesco: una notizia che rende tutti noi toscani davvero orgogliosi di poter vantare un prezioso gioiello culturale della nostra regione inserito nel circuito delle grandi terme d'Europa.

Auspico, anche dal punto di vista occupazionale, che questo riconoscimento possa contribuire in modo concreto a sostenere il settore termale duramente colpito dalla pandemia». —

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