Alessio Boni: «Mordo la vita»

L’attore sarà ospite oggi di Gloria De Antoni a Castiglioncello Aspetta un secondo figlio: la compagna si fa fotografare col pancione

Non solo attore di teatro, cinema e tv, non solo sex symbol che mixa nel suo fascino la bellezza e l’impegno, la grinta e la dolcezza. Alessio Boni è anche scrittore e soprattutto su questo suo nuovo interesse si concentrerà l’incontro aperto al pubblico in programma oggi, ore 18, alla Limonaia del Castello Pasquini di Castiglioncello. Peraltro proprio ieri si è saputo che Boni avrà un secondo figlio: la compagna Nina Verdelli ha pubblicato una foto che la ritrae con il pancione e in braccio il primogenito Lorenzo.

Boni è l’atteso ospite degli Incontri al Castello, la rassegna curata da Gloria De Antoni. Per l’occasione presenterà il suo libro “Mordere la nebbia” (edito da Solferino) in cui ricostruisce «il tratto di cammino fin qui percorso», dal successo raggiunto nel 2003 con il film “La meglio gioventù “di Marco Tullio Giordana, all’ultimo spettacolo teatrale (prima della chiusura causa Covid), “Don Chisciotte”, di cui firma anche la regia, all’impegno umanitario in giro per il mondo con Unicef e Cesvi. Alessio Boni decide di raccontare la sua storia al figlio che ha appena spalancato gli occhi sul mondo. A spingerlo a mettere nero su bianco la sua storia, è stata proprio anche la nascita di Lorenzo, avuto dalla compagna, la giornalista Nina Verdelli, in piena pandemia («da un lato soffrivo per le notizie, in particolare per quello che è successo a Bergamo – racconta – dove ho perso diverse persone care, e dall’altro mi vergognavo per la felicità che mi cresceva dentro casa»). “Mordere la nebbia” è quindi l'avventura di un ragazzo che si sentiva stretto nella vita disegnata per lui dal destino, nella piccola borghesia bergamasca, e che attraverso tentativi, errori e sacrifici ha scoperto e inseguito la sua vocazione di attore. Il percorso di un uomo che ha imparato a conoscere sé stesso anche attraverso i personaggi interpretati sulla scena e sullo schermo, da Don Chisciotte a Caravaggio, da Ulisse al principe Bolkonskij. L'esperienza di un cittadino del mondo che ha deciso di incontrare vite lontane: quelle di chi lotta ogni giorno in condizioni estreme, nei luoghi che Alessio ha visitato insieme alle missioni umanitarie, dal Brasile al Malawi e da Lesbo a Haiti. Così questo racconto ci porta dai palcoscenici ai campi profughi, dal Festival di Cannes all'inferno di un lebbrosario a Belo Horizonte, nella costruzione instancabile di un grande affresco umano. «Perché sei tu che scegli, ogni giorno, in che direzione diventare uomo: nel bene o nel male, nel cinismo o nell'incontro con l'altro. Mordendo la nebbia che avvolge il tuo futuro, fino a dissiparla». —