Divina, anzi bestiale La “Commedia” letta da Capossela

Firenze, domani sera in piazza Ss. Annunziata per Musart. E martedì finale con il concerto all’alba di Pieranunzi

FIRENZE. Domani in piazza della Santissima Annunziata (ore 21,15) va in scena, nel quadro della rassegna Musart, il concerto di Vinicio Capossela e la sua “Bestiale Comedìa”, il concerto dantesco con cui l’artista celebra i settecento anni della morte del Sommo Poeta. Se quello di Dante è un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la “Bestiale Comedìa” vuol essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato.

La ricerca musicale, artistica e letteraria che Vinicio Capossela porta avanti da tempo è ricca di riferimenti danteschi. Citazioni esplicite sono presenti in particolare nell’album “Marinai, profeti e balene” del 2011, ma in tutta la discografia di Capossela riecheggia l’universo metafisico dantesco attraverso una ricerca della ritualità, del primordiale, delle radici mitiche della propria cultura, tutta volta a decifrare e restituire la complessità dell’animo umano.


Il concerto per celebrare l’anniversario della morte di Dante Alighieri attingerà dunque da questa vasta discografia: un vero e proprio viaggio nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e, soprattutto, peccatori. E soprattutto una grande occasione per il pubblico toscano, e fiore ntino in particolare, di vedere da vicino uno degli artisti più poliedrici a sorprendentidel nostro panorama musicale.

Ma ci sarà anche un grande appuntamento in un porario decisamente insolito per gli aficionado del festival fiorentino:martedì alle 4,45 nel Cortile degli Uomini degli Istituto Degli Innocenti, il concerto all’alba con cui Musart Festival saluta il proprio pubblico.

I primi raggi di sole si sposeranno con le note di Enrico Pieranunzi, tra i più eclettici e ispirati pianisti italiani. Un concerto “Unlimited”, come il repertorio di Pieranunzi: da Gershwin a Scarlatti, da un blues a un proprio brano. Colonna sonora perfetta per l’alba fiorentina, un momento che sarà senz’altro di grande suggestione.

Domani invece, alle ore 18,45 nel Chiostro di Levante in piazza Brunelleschi, spazio a Vincenzo Vasi, polistrumentista versatile e dallo stile surreale, soprattutto gran virtuoso del theremin, il più antico strumento elettronico - oltre un secolo di storia – che sfrutta le onde magnetiche e che si suona muovendo le mani in aria, senza toccarlo. Un altro appuntame nto particolare, di grande interesse. —