Bastianich, nuova vita: dai fornelli al rock...

Eccolo a Riotorto con James Maddock: «La cucina un lavoro, suonare la passione»

Il collegamento, nonostante la distanza Piombino-New York non sia proprio trascurabile, è nitido e chiaro come la sua voce. Una voce conosciutissima da chiunque abbia una minima confidenza con la televisione ma che tendiamo per lo più ad associare al ruolo di giudice di talent di successo come Masterchef o Italia’s Got Talent più che a quello di cantante. Ed invece Joe Bastianich, oltre ad essere un personaggio televisivo e un imprenditore di successo, suona la chitarra e canta con una timbrica calda e avvolgente che profuma di vento e di country, di quelle che se chiudi gli occhi ti trascinano lontano, magari proprio in America.

Il “restaurant man” questa estate farà tappa a Piombino in due occasioni, entrambe legate al Festival 20 Eventi. Nella sera di lunedì 26 luglio sarà insieme a James Maddock a Riotorto, alle 21,45 al parco Polivalente “Cassioli” con “No time to cry”, e domenica 22 agosto a Piazzale d’Alaggio per la serata omaggio a John Lennon in cui dividerà il palco con Francesco Baccini, Filippo Graziani e Alex Gariazzo (prenotazione posti su eventipiombino.it).


Joe, nasce prima la passione per la cucina o quella per la musica?

«La passione per la musica la coltivo da sempre, mentre la cucina per me è un lavoro. Ho seguito le orme della mia famiglia (papà ristoratore e mamma cuoca) ma sono due cose ben distinte, le mie vere passioni sono la musica e il vino».

Per conquistarla a tavola cosa occorre cucinare?

«Un primo fatto bene, ad esempio linguine alle vongole o una amatriciana».

E l’errore imperdonabile ai fornelli?

«Scuocere la pasta. Dopo di che, per me sono fondamentali i prodotti, saper utilizzare il formaggio o la pancetta giusti fa la differenza nel risultato finale. Ad esempio adoro la tagliata con rucola e grana, un piatto semplice ma che, se cucinato bene e con adeguata attenzione agli ingredienti, risulta davvero fantastico».

Nel 2019 ha lasciato Masterchef e a settembre dello stesso anno è uscito il suo primo album “Aka Joe”, è un caso?

«Continuo a fare “Masterchef USA, in Italia al momento ho sospeso (ma mai dire mai) qui negli ultimi due anni mi sono voluto concentrare sul mondo dell’intrattenimento e della musica perché mi piace molto e mi sentivo di farlo».

Cosa accadrà lunedì 26 luglio insieme a James Maddock?

«Maddock è un grande cantautore inglese la cui carriera è decollata negli Stati Uniti, quella di lunedì sarà una bella serata acustica di soli pezzi inediti proposta da due amici che amano la musica».

Il genere?

«Americano folk, country mentre l’altra formazione con cui sono in tour “La terza classe” è più strettamente bluegrass».

«Il 22 agosto invece sarete in molti, come dividerete spazi e tempi? Faremo sicuramente il repertorio di bluegrass con l’inserimento di brani appartenenti a John Lennon riarrangiati da noi».

Ha dichiarato che la Toscana è il simbolo dell’Italia, perché?

«Perché rappresenta la summa di tutte le bellezze, arte, vino e cibo che noi americani consideriamo come emblematiche dell’Italia». —

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