La Rappresentante di Lista: «Gaber il nostro riferimento»

La Rappresentante di lista in scena al Festival Gaber

Domani, venerdì 23, alle 21,30 in piazza San Bernardino a Camaiore sarà La Rappresentante Di Lista (Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina) a concludere gli appuntamenti camaioresi di una delle manifestazoni più interessanti dell'estate. Lucchesi e Mangiaracina incontreranno il pubblico per raccontare un po' del loro percorso artistico fino all'ultimo album My Mamma. A legarli a Gaber un aneddoto e non solo. «C’è un aneddoto piacevole che mi rende Gaber molto vicino – racconta la cantante Veronica Lucchesi – mia sorella andava a scuola insieme alla figlia di Sandro Luporini e quindi ho molti ricordi di questo padre con un bagaglio personale ricchissimo, lui e Gaber erano personaggi che facevano parte del nostro vissuto, ci erano vicini, familiari. Per me Gaber riassume quello che significa prendere le parole e trasformarle in immagini attraverso la mimica del volto, la gestualità, il modo di marcare alcuni termini per renderli ancora più forti, il cambiare lo stravolgere la metrica per dare corpo, centralità, un aspetto che anche a noi interessa nella nostra musica» . «Mi ricordo che quando abbiamo partecipato a Musicultura – aggiunge Mangiaracina – Pilar una cantante che era in giuria, facendo le giuste distinzioni, ci paragonò al teatro canzone di Gaber». Toscana e Sicilia due regioni con un’identità forte che si mescolano nella vostra musica? «A noi piace pensare la Toscana e la Sicilia come due cugine che hanno tanti aspetti in comune. Proprio ultimamente mi sono resa conto di quanto anche la nostra cultura della festa, del carnevale, del carro, della rappresentazione ironica e satirica, del costume delle parrucche, oltre a quello del teatro che è nella nostra formazione, sia un aspetto che è rimasto nel mio Dna e infatti nei live sopratutto mi sbizzarrisco sia con i con i costumi, che nelle scenografie, negli apparati che possono ricordare quelli di un carro». Cosa è rimasto fuori dal vostro ultimo lavoro discografico My Mmma? «Quando un disco si va definendo – risponde Mangiaracina – è normale che alcune canzoni rimangano fuori, noi non sappiamo mai quali saranno gli approfondimenti, le variazioni che andremo ad inserire in futuro. In questo disco siamo stati molto bravi, quello che abbiamo prodotto è quello che ci eravamo prefissi. La cosa interessante è che stiamo lavorando ad un’espansione narrativa di My Mamma: ci sarà un libro in cui finiranno le cose che non abbiamo messo nel disco». —

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