Due serate per raccontare De André e Piero Ciampi

Fabrizio Bartelloni e Marco Masoni, protagonisti delle due serate evento dedicate a De Andrè e Ciampi

I due grandi artisti saranno raccontati da Fabrizio Bartelloni e Marco Masoni

Pisa. Doppio appuntamento nel giro di pochi giorni con "Spiriti solitari", la rassegna dedicata ai cantautori italiani ideata e condotta da Fabrizio Bartelloni e Marco Masoni, che venerdì 23 (alle 22 al Ritros Bar, in lungarno Pacinotti) e martedì 27 luglio (alle 21.30, ad Arno Vivo in lungarno Buozzi) renderanno omaggio a due figure storiche della musica italiana: Fabrizio De André e Piero Ciampi. E se nel primo caso si tratterà di una nuova variazione sul tema della vita e delle opere di un cantautore protagonista di molti incontri tenuti dai due, la serata del 27 sarà invece un vero e proprio inedito su Ciampi.

«Proprio così – conferma Masoni – quello su De André sarà addirittura il sesto evento che dedicheremo all’autore genovese, anche se in realtà nessuno di questi può dirsi replica di uno precedente, visto che ogni volta abbiamo variato la scaletta, soffermandoci su aspetti diversi della sua ampia produzione artistica. Lo faremo anche questa volta, approfondendo il legame tra Faber e quella che era diventata a tutti gli effetti la sua seconda patria, la Sardegna. Per quanto riguarda Piero Ciampi, invece, si tratta di una prima assoluta che da tempo, tuttavia, avevamo in mente, perché nonostante una parziale riscoperta negli ultimi anni la portata della poetica ciampiana è ancora largamente ignorata o misconosciuta».


Due artisti per certi versi simili, legati da percorsi di vita che almeno per certi tratti si sono somigliati molto, attraversando anche territori comuni, e che tuttavia in vita non si sono mai incontrati. «No, stando alle cronache ufficiali Ciampi e De André non hanno mai collaborato, né risulta che si siano frequentati – spiega Bartelloni – nemmeno attraverso amicizie comuni, come quella con Luigi Tenco, ad esempio, eppure c’è una sorta di laccio invisibile a unirli, dipanato da una sensibilità artistica simile, da una vocazione lirica che è valsa a entrambi l’appellativo di “poeta” e anche da una pulsione autodistruttiva che, specie per Ciampi, ha avuto effetti devastanti».

Nonostante le affinità, tuttavia, i due tributi in programma avranno percorsi separati. L’incontro del 23 dedicato a Fabrizio De André è organizzato in collaborazione con l’associazione Pranza, Cena, Ama. Per informazioni e prenotazioni: 346.7454930. —

Roberta Galli

© RIPRODUZIONE RISERVATA