Dante secondo Cristicchi: «Dalle tenebre alla luce»

Simone Cristicchi

Il centenario dantesco era occasione troppa ghiotta per non finire nel cono di luce della Festa del Teatro di San Miniato, promossa dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare.

Simone Cristicchi guarda al sommo poeta e disegna una ascesa paradisiaca, “Dalle tenebre alla luce”, lo spettacolo in scena da domani, giovedì 21 al 27 in prima assoluta sul palcoscenico di piazza Duomo, momento culminante di una manifestazione nata nel 1947, che coi suoi 75 anni alle spalle vanta il titolo di più antico festival di produzione teatrale in Italia. Un’età che saggiamente consente di volgere lo sguardo verso l’alto.


«In ogni uomo – sottolinea Cristicchi – abita una nostalgia dell'infinito, un senso di separazione, un desiderio di completezza che lo spinge a cercare, a dare un significato non effimero alla propria esistenza. Deve cercare dentro l'inferno, che spesso è da lui edificato, barlumi di paradiso: nel respiro leggero della poesia, nella magnificenza dell'arte, nelle scoperte della scienza, nel sapientissimo libro della natura». In questa solenne avventura, che è prima di tutta una “geografia dello spirito”, Cristicchi si affida alle voci potenti dei mistici di ogni tempo, i «cui insegnamenti – spiega ancora l'attore che firma anche la regia – come un fiume sotterraneo attraversano i secoli per arrivare, con l'attualità del loro messaggio fino a noi». Cristicchi, affiancato sul palco dai ventidue elementi dell’Orchestra Oida di Arezzo, crea una sorta di corale per voce e musica sinfonica, un viaggio dell’anima in cui riflessioni poetiche e spirituali si intrecciano, provando a indicare la strada per toccare un paradiso ideale.

Lo spettacolo, sostenuto dalla drammaturgia di Manfredi Rutelli e dalle musiche di Valter Sivilotti, diventa così come un cammino iniziatico, dove la poesia è lo strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo. «La nostra vita – conclude Cristicchi – è un grande mistero e questo sembra dirci Dante con la forza immutata delle sue parole. Ho cercato di rendere testimonianza di ciò che di misterioso è accaduto nella mia vita».

Prodotto da Elsinor, Arca Azzurra, Accademia Perduta Romagna Teatri e Istituto Dramma Popolare, il Paradiso torna in agosto in Toscana, il 3 all’Arena Leopolda di Follonica, il 4 alla Fortezza Santa Barbara di Pistoia e il 6 a Chiusi in piazza Duomo. —

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