Castiglioncello grandi firme

Liana Orfei aprirà la rassegna di Castello Pasquini a Castiglioncello e Alessio Boni

Un personaggio, un libro: dialoghi by night al Castello Pasquini. Ospiti di lusso: Liana Orfei, Boni, Carlo Vanzina e la Battocletti

CASTIGLIONCELLO. Tornano gli incontri, da sabato 24 luglio, alla Limonaia di Castello Pasquini a Castiglioncello. Cinque appuntamenti con i libri, curati da Gloria De Antoni e organizzati dal Comune di Rosignano Marittimo. Il primo incontro sarà con Liana Orfei che intervistata da Gloria De Antoni, racconterà il suo Romanzo di vita vera, “La regina del circo”. Quella di Liana Orfei non è stata certo una vita ordinaria: nata “per miracolo” dentro un caravan in una notte di tempesta, di salute gracile e precaria, da bambina ha sofferto a causa di una malattia che l’ha costretta a letto per molti anni. Tuttavia, il suo temperamento e la sua buona stella (è nata con la cosiddetta “camicia della Madonna”) non le hanno mai permesso di lasciarsi andare e anzi l’hanno portata a cimentarsi in sfide sempre nuove. Dal mondo del circo, suo ambiente naturale, insieme ai fratelli Nando e Rinaldo, alla vita difficile durante la guerra; dall’esperienza del cinema, quando Fellini la scoprì, al teatro e alla televisione; dall’Europa al Nuovo Mondo e all’Oriente, sempre alla ricerca di nuove avventure e di stimoli per il suo amato circo. Oggi, guardandosi alle spalle, Liana Orfei si racconta con minuzia di particolari e un misto di tenerezza e nostalgia.

Lunedì 26 luglio sarà la volta dell’attore Alessio Boni con “Mordere la nebbia” (edito da Solferino) in cui ricostruisce «il tratto di cammino fin qui percorso», dal successo raggiunto nel 2003 con il film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, all’ultimo spettacolo teatrale (prima della chiusura delle sale causa Covid), Don Chisciotte, di cui firma anche la regia, all’impegno umanitario in giro per il mondo con Unicef e Cesvi. Alessio Boni decide di raccontare la sua storia a suo figlio Lorenzo, che ha appena spalancato gli occhi sul mondo. L'avventura di un ragazzo che si sentiva stretto nella vita disegnata per lui dal destino, nella piccola borghesia bergamasca, e che attraverso tentativi, errori e sacrifici ha scoperto e inseguito la sua vocazione di attore. Martedì 27 Enrico Vanzina presenterà il suo nuovo giallo Una giornata di nebbia a Milano, Harper Collins, Dopo aver messo in scena la “città eterna” nel suo “La sera a Roma”, Enrico Vanzina racconta l'altra capitale italiana. È una giornata di nebbia a Milano, una di quelle che sembravano non esistere più, come se fosse uscita da un romanzo di un altro tempo, da una ballata di giorni lontani. All'improvviso arriva una notizia, un omicidio in Corso Vercelli, un uomo è stato ucciso nella nebbia con un colpo di pistola. Mercoledì 28 luglio Cristina Battocletti giornalista del domenicale del Sole 24 ore, racconterà al pubblico della Limonaia Giorgio Strehler, Il ragazzo di Trieste, vita, morte e miracoli, pubblicato da La nave di Teseo in occasione del centenario della nascita del “più grande regista del Novecento", come l'aveva ribattezzato le Monde, acclamato da Parigi Vienna, da Berlino a New York, fondatore del Piccolo Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi nell’immediato dopoguerra. L'uomo che ha trasformato il teatro italiano, dentro e fuori il palcoscenico (in meno di ventiquattro ore saranno oltre novemila le firme sul registro della camera ardente). —