Veronesi e il cinema di mare

Giovanni Veronesi sarà al timone della Festa del cinema di mare a Castiglion della Pescaia

Quattro giorni di film, dibattiti e documentari, arrivano Germano e Virzì: «Ci saranno sorprese, voglio che la gente si senta bene come a casa»

La prematura scomparsa di Claudio Carabba, che della Festa del cinema di mare di Castiglione della Pescaia è stato l’ideatore, ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile. Soprattutto per quello spirito libero, lo stile antiaccademico che caratterizzava le sue scelte. Ora, al sesto anno, la Festa riprende il largo, e al timone troviamo Giovanni Veronesi, pratese di nascita e castiglionese di adozione, che qui ha trovato il suo buen retiro, un angolo di paradiso al cui invito non poteva sottrarsi. «A Castiglione – dice il regista – ci voglio morire. La maggior parte delle persone sceglie il luogo dove vivere. Io quello dove poter terminare la mia vita, in un luogo che amo, magari nel cimiterino accanto a Calvino. Per me Castiglione è un legame viscerale per l'eternità, è come per le persone il cibo, l'aria da respirare, per me scegliere di amare questi spazi è una necessità. Questo paese non è solo bello, è stato il posto dei miei genitori, degli amici fraterni che non ci sono più e di quelli che ancora ho. E' gioia e dolore allo stesso tempo, queste terre parlano di me, della mia storia e ci voglio portare tutto ciò che fa parte della mia vita.Sarà una Festa e non un festival, perché io odio le competizioni culturali. Quando gli organizzatori mi hanno chiamato ho subito detto di sì. Ci saranno delle belle sorprese e prima di tutto voglio che ci si possa divertire e sentirsi bene. Come a casa».

Una dichiarazione d’affetti e di intenti esuberante, come nel carattere di Veronesi, che ricordando chi l’ha preceduto, affettuosamente racconta: «Non mi sarei mai aspettato di prendere il posto di un critico. Carabba ha scritto quasi sempre male dei miei film ma l’ha fatto senza acrimonia, coerentemente col suo modo di vedere il cinema: Claudio era una dei critici più assennati, liberi, intelligenti e acuti che abbia conosciuto».

La Festa di Castiglione, promossa dal Comune e organizzata da Maremma Arte insieme al fiorentino Spazio Alfieri e Fondazione Sistema Toscana, vara un calendario da “avviso ai naviganti” che, come da copione,dal 25 al 29 agosto combina immagini (fiction, documentari, corto e lungometraggi) con contorno di incontri, letture, concerti, dibattiti, novità editoriali per chiudersi con un ricordo di Claudio sotto il segno della leggerezza. Quindi ci sarà il premio intitolato alla memoria di Mauro Mancini, morto tragicamente nel 1978 a seguito del naufragio di Ambrogio Fogar al largo delle coste argentine, e la terza edizione del Premio Guido Parigi, al miglior corto giornalistico assegnato da una giuria di studenti delle scuole superiori di Grosseto. Quanto al programma, ancora in via di definizione, le certezze sfoggiano un palmarès di prim’ordine. Con Valeria Solarino arrivano a Castiglione Elio Germano protagonista di “Che ne sarà di noi” dello stesso Veronesi, Paolo Virzì che presenta la copia restaurata dalla Cineteca di Bologna di “Ferie d’agosto” e Violante Placido in veste di attrice (“L’anima gemella” di Sergio Rubini) e di grintosa rock singer. Info www.festadelcinemadimare.it. —


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