Tra le colline fatate rinasce la chiesetta icona della Toscana

La chiesetta cinquecentesca di San Quirico d’Orcia

S. Quirico, fu costruita attorno alla Madonna di Della Robbia. Conclusi i restauri, decisivo l’intervento di un privato

San Quirico d’Orcia. Nel corso del Cinquecento, gli abitanti di San Quirico d’Orcia (Siena) acquistarono una bellissima madonna in ceramica invetriata di Andrea della Robbia. Un vero e proprio capolavoro che la delegazione di devoti si incaricò di comprare grazie alle offerte del popolo, nella bottega della famiglia dei celebri artisti a Firenze. Ma nel luogo al quale la Madonna era destinata non c’era nessun posto dove collocarla, se non una semplice cappella a Vitaleta. Su quel tabernacolo, i sanquirichesi decisero di costruire un luogo per accogliere degnamente la sacra immagine cui, nel tempo, furono attribuiti numerosi miracoli, come raccontano gli storici locali. Il nucleo originario della chiesina di Vitaleta risale alle fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento.

Quel capolavoro, realizzato nella sua forma attuale nel 1885 dal celebre architetto Giovanni Partini, icona della Toscana nel mondo e incastonato tra le colline della Val d’Orcia con tre cipressi ai suoi lati a farle da guardia, tornerà a nuova vita. Dopo decenni di abbandono, nel 2018 è stata, infatti, acquistata dall’imprenditore Pasquale Forte che da oltre quindici anni ha legato il suo nome alla Val d’Orcia con progetti legati anche alla valorizzazione del paesaggio e dei borghi. Forte, a partire dal mese di marzo, ha provveduto al recupero conservativo e alla ristrutturazione integrale della cappella di Vitaleta, sotto la guida della Soprintendenza di Siena. E così domenica scorsa hanno preso il via le celebrazioni per la presentazione dei restauri. La storia della Madonna di Vitaleta muove da qui ed è una storia indubbiamente singolare. Il simulacro della sacra immagine fu più volte trasferito nella Pieve dei Ss. Quirico e Giulitta che dal 1648 era stata eretta al titolo di Collegiata. In quello stesso anno fu definitivamente assegnata a San Quirico.

La Madonna veniva invocata ogni volta che c’era una carestia, una pestilenza, un terremoto e, nel 1822, fu accompagnata anche in processione fino a Siena dove fece mostra di sé nel Duomo cittadino. A partire dal 1870, la statua robbiana trovò la sua definitiva sistemazione nell’ex convento che, in suo onore, mutò il suo nome in Chiesa di Maria SS. di Vitaleta. Ma la storia di Vitaleta non si chiude qui. Siamo negli anni Ottanta dell’Ottocento e la chiesa originaria, ormai abbandonata, viene demolita. Al suo posto, il proprietario, un privato possidente di San Quirico, incaricò l’architetto senese Giovanni Partini di costruire la nuova chiesa che venne inaugurata nel 1885. —


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