Fango Rosso in Fortezza. Ecco la Livorno del 1943

L’attrice Alessia Cespuglio in scena in Fortezza Nuova nel suo spettacolo “Fango rosso”

Per l’anniversario della Liberazione della città in scena lo spettacolo di Cespuglio

LIVORNO. Oggi, lunedì 19 luglio, ricorre l’anniversario della liberazione di Livorno dall’occupazione nazifascista.

In Fortezza Nuova, stasera alle 21.30, Alessia Cespuglio presenta un testo da lei scritto ed interpretato dal titolo “Fango Rosso” (una storia antifascista).


E lo propone insieme all’ associazione TodomodoMusicAll, Pilar Ternera in collaborazione con Anpi, Anppia, Aned, Anei e Istoreco.

La collaborazione alla drammaturgia è di Francesco Niccolini, mentre la ricerca storica Pietro Contorno. «Leggendo questa storia - afferma l’assessore Simone Lenzi - si capisce molto bene quale fosse l’atmosfera che si respirava in quel periodo. Perché non bastano i libri a comprendere le paure quotidiane di persone che si trovavano a vivere in una città come Livorno, rasa al suolo, in cui le cose non erano chiare, in un momento in cui Mussolini non c’era più, ma le milizie imperversavano ancora».

La storia che si ricorda. La memoria di quei tempi che torna. E si racconta: «Di fatto c’era una guerra civile, e non esiste guerra peggiore. La cui sofferenza continua anche dopo, per tanti anni. E questa vicenda non fa eccezione», continua l’assessore Lenzi.

Lo spettacolo “Fango Rosso” racconta un fatto accaduto a Livorno nel 1943. In una città distrutta dalle bombe, un tardo pomeriggio di novembre un uomo viene ucciso. L’omicida è un fascista, Sirio Lami, camicia nera, il movente banalissimo: un litigio durante la coda per le sigarette.

Un delitto che rimane taciuto per tanti anni. «Il teatro è un’azione concreta così come l’antifascismo. Una storia complicata, dove parecchie informazioni erano state sottratte. Una storia rimasta dimenticata, così come l’omicidio di Edmondo Bontempelli, oscuro fino al 2008. Oltre quarant’anni di oblio. Mi ha interessato la resistenza silenziosa, di quelli che sono rimasti saldi nei principi e si sono dovuti confrontare col fascismo e col terrore. Ho scelto il 19 luglio per inserirlo in un contesto più ampio di memoria».

Informazione: biglietto 10 euro. Per le info e le prenotazioni: biglietteria@fortezzanuova.it —

© RIPRODUZIONE RISERVATA