Arbore, un rivoluzionario dello spettacolo italiano

Elena Torre

In libreria per le Edizioni Leima “Renzo Arbore e la rivoluzione gentile” l’esordio letterario del giornalista Vassiy Sortino. Dedicato ad una delle figure più interessanti che ha saputo innovare radio e tv rimannendo comunque un musicista, questo libro ci restituisce un Arbore più intimo, la cui vita si dipana tra le pagine attraverso testimonianze dirette come le interviste a personaggi a lui vicini, da Nino Frassica a Fiorello, Pippo Baudo, Gianni Boncompagni, Linus, Luciano De Crescenzo. Ma perché parlare di rivoluzione gentile? «Perché quella di Arbore è stata una rivoluzione – racconta l’autore – per avere scardinato e ricostruito le strutture e il senso dello spettacolo italiano. Gentile, per il suo essere educata, non gridata, mai volgare, compiuta con gli anni, dando il tempo al pubblico di capire e di crescere». Quello che Sortino costruisce è un ritratto che si compone attraverso le passioni giovanili fuori dall’ordinario passando dlgli incontri, dai sogni fino agli impegni attuali. Dal libro emergono nettamente la passione e il mestiere di chi scrive uniti alla «venerazione da fan e la critica da giornalista». E Renzo Arbore cosa ne pensa? «Sono contento – racconta lui che interviene nelle pagine più volte attraverso dichiarazioni, e in una intervista-summa sulla sua carriera – di essere protagonista, da vivo, di un libro che racconta storie della mia esistenza che io neanche ricordavo di avere vissuto. Da oggi elevo Vassily Sortino a mio agiografo. Perché ha dimostrato che io da grande volevo fare l’artista e che da grandissimo voglio fare l’artista. Possibilmente, senza fare il pirla». Un testo dunque adatto sia a chi già conosce e ama l’Arbore nazionale sia a chi si avvicina per la prima volta ad un gigante della nostra cultura radiofonica, televisiva e musicale. —